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Ruffini: «Confermo la disponibilità»
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GIULIANOVA — «Non ci sono fatti nuovi: niente di più di quel che è già
stato già detto e scritto. Confermo solo la mia disponibilità». Taglia
corto al telefono Claudio Ruffini, disponibile a quanto sembra a
candidarsi, meno a parlare. Il Presidente della Provincia, ieri
pomeriggio, ha preferito non aggiungere altro, lasciando pertanto che
continui ad aggirarsi per Giulianova un’immagine bifronte del suo
imminente impegno politico. Qualcuno, segreteria diessina in primis, lo
dipinge come serenamente convinto a proseguire lungo la strada
intrapresa; altri, al contrario, sono certi che, nonostante le
apparenze, stia per scoccare l’ora della rinuncia. La tentazione
sfrenata del «lascia o raddoppia» dovrebbe comunque dissiparsi nelle
prossime ore, quando lo stesso Ruffini sarà chiamato a pronunciare
l’ultima parola. «Non ci sono fatti nuovi»: di sicuro, il Presidente non
si riferiva alla pirotecnica fuoriuscita di Francesco Mastromauro, ma
alla reciproca posizione della sua persona e della coalizione di
centrosinistra, che, intanto, è tornata a riunirsi ieri sera per un
confronto delicato, il primo dopo lo strappo intestino dello scorso
martedì. Anche il centrodestra lavora febbrilmente per tirare le somme:
un’operazione che potrebbe non essere indolore e lasciare ai partiti più
di un motivo d’affanno. Due le linee contrapposte, chiamate a giungere a
composizione: l’una, avanzata dall’Udc di Laudadio, prevede la
candidatura di un nome esterno alla politica e con un’ampia piattaforma
di consensi, l’altra opta per un uomo di partito. Una dualità da cui si
dovrà uscire, e pure in tempi rapidi. Non è detto che il supposto testa
a testa Di Pietro-Montebello non finisca col risolversi in maniera
inaspettata.
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Il
tormentone giuliese più in voga del momento (dopo quello che grava su
Claudio Ruffini) conta invece i giorni che separano Francesco
Mastromauro dal rendere trasparente la sua posizione. Sono in pochi a
credere che davvero la sua carriera politica si prepari a subire una
battuta d’arresto. Molti di più i convinti che, lungi dall’appendere la
pubblica veste al chiodo, l’avvocato prepari una rentrée in grande stile
in seno alle due liste civiche. Anche le recenti esternazioni dell’ex
assessore Ottavio Di Stanislao sulla necessaria reinterpretazione delle
ultime vicende consiliari remano a favore di un ritorno che di
clamoroso, forse, avrà ben poco. M.T.
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