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La
storia abruzzese nelle Confraternite
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Il
volume del sulmonese Lucantoni
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di
LUDOVICO RAIMONDI
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MENO
agenzie di intermediazione ma più imprese di viaggio, ed unione delle
sinergie tra università, istituzioni e mondo del lavoro”. E’ questa la
strada che Quinto Ippoliti, presidente della Fiavet Abruzzo e Molise, ha
indicato per il pieno sviluppo del turismo ed il rilancio delle agenzie
di viaggio. Un filo conduttore seguito dal seminario Le agenzie di
viaggio: evoluzione e prospettive, tenutosi presso l’Istituto Gualandi
di Giulianova, sede del Corso di laurea in Scienze del Turismo della
Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo che ha
organizzato il convegno in collaborazione con la Fiavet. ìLa sinergia
tra insegnamento e professione è fondamentale per costruire la cultura
imprenditoriale e l’altruismo dell’aggregazione gruppi per ridurre il
rischio d’impresa ed accrescere la qualità dell’offerta” il concetto di
Ippoliti, il quale ha proposto l’istituzione della laurea breve per la
figura di agente di viaggio. In effetti, come ha sostenuto Stefano Landi,
Segretario Generale della Fiavet nazionale, nella relazione su ìFiavet:
istituzione ed associazionismo”, le 11.000 agenzie di viaggio lavorano
soltanto sul 10% del mercato ed in un contesto di turismo caratterizzato
da piccole e medie imprese. Al contrario di altri paesi, le nostre sono
grandi catene volontarie non di proprietà”, ha affermato Landi, che ha
definito ìdi dinamica aperta” un settore che richiede professionalità e
strategie innovative in un sistema articolato e diversificato. Turismo
integrato pubblico-privato uguale sistema la chiave che, ha affermato
Adolfo Braga dell’Università di Teramo intervenendo su Le nuove
professionalità”, apre le porte al raggiungimento del vero obiettivo di
distinzione, cioè di quella strategia competitiva per il successo sul
mercato” che, per definizione di Cristina Motticoni della Bocconi di
Milano, relatrice su globalizzazione e strategie competitive, va
raggiunta programmando anche antidoti alle varianti congiunturali e
strutturali che incidono sulla crisi dei viaggi. I turisti cercano la
qualità in senso di garanzia dei propri diritti e delle proprie
aspettative”, ha aggiunto la Motticoni illustrando le propensioni, non
ancora sfruttate, di strumenti tecnologici adeguati da parte della
clientela . Il Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo,
Pasquale Iuso, ha sollecitato il salto di qualità della Cultura del
Turismo” e del Turismo della Cultura”. Annunciando per il prossimo anno
l’istituzione di una laurea di specializzazione dopo il primo triennio
che si concluderà in luglio, Iuso ha proposto una convenzione tra
Università, Istituzioni e Fiavet per la formazione degli studenti e
l’aggiornamento degli operatori. Da una laureanda il quesito pertinente:
perché diventare agenti di viaggio se le agenzie non possono chiudere i
bilanci? Dal Preside di Facoltà, Adolfo Pepe, è arrivata non la risposta
toccasana, ma l’indicazione della giusta soluzione: Università,
istituzioni ed impresa devono sedere allo stesso tavolo. La loro
collaborazione è ormai obbligata per accompagnare” i primi 20 laureati
in Scienze del Turismo d’Abruzzo verso il mondo produttivo. E’ questo il
senso del nostro primo incontro”. Un ok è venuto dall’assessore
regionale Bruno Sabatini.
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