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Pista ciclabile, percorso infinito
 
GIULIANOVA — La pista ciclabile sul Salinello è, a buon diritto, una delle più celebri incompiute della trascorsa stagione amministrativa. Prima un discreto polverone, poi, dopo un paio di botta e risposta, più nulla. Unica eccezione, qualche sporadico ripescaggio in grande stile, come quello operato dal presidente della Provincia Ruffini in una pubblica assemblea dello scorso dicembre. La questione ha tutta l’aria di essere uno di quei gineprai destinati a trascinarsi negli anni: una specie di iattura cittadina a cui, presto o tardi, ci si rassegna (la stessa sorte, per capirci, è quella toccata al mercato coperto o all’ex-colonia Rosa Maltoni).
C’è qualcuno, però, che di deporre le armi non vuol proprio saperne. È Peppino Delli Compagni, il titolare del camping Holiday-Baviera che , su mirato invito, torna volentieri in argomento. Sarà il 2004 l’anno della pista ciclabile? - gli abbiamo chiesto. «Non sono certo io a dover, e poter, rispondere - ci ha detto senza imbarazzo -. Il problema della pista, per quanto vetusto, continua ad indignarmi. La parte peggiore è ricordare come la classe politica interlocutrice, almeno fino a questo momento, abbia sempre portato avanti linee d’azione a dir poco irrazionali. I campeggi rappresentano solo il trenta per cento delle aree interessate. Sulla rimanente parte insistono proprietà mai coinvolte in programmi di lottizzazione. Senza che venga attuata una società consortile, capace di procedere, dove necessario, ai relativi espropri, nessun progetto viario giungerà a compimento. Come, dunque, potrà vedere la luce una pista ciclabile priva di un concomitante piano-strade e di un adeguato programma di urbanizzazione? È utile sottolineare, poi, come l’amministrazione uscente abbia regolato il proprio intervento sulla base di "carte scadute", su fogli che non rispecchiavano la realtà dei fatti. Uno studio, insomma, tanto accurato da non accorgersi di star operando in virtù di mappe superate. Il futuro, sinceramente, mi trova pessimista. Ancora, la prossima estate, il tratto giuliese sarà lo "schiaffo estetico" assestato al percorso». MT
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 23 gennaio 2004.

     

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