Direzione, Redazione, Amministrazione: 00187 Roma, Piazza Colonna n. 366 – Internet:www.iltempo.it – Email: direzione@iltempo.it
Sede regionale:
Pescara Piazza della Rinascita, 51
Email: abruzzo@iltempo.it
 
Vigili urbani indifesi
Il sindacato Fenal chiede il rispetto degli impegni
 
di DOMENICO DI ROBERTO
TERAMO — Anche a Teramo bollette telefoniche da infarto. Il fenomeno, dunque, non era circoscritto alla sola Giulianova. Sembra che in città sia accaduto persino di peggio. Ci sarebbe stato chi si sarebbe visto recapitare dalla Telecom bollette da 1500 euro, ovvero tre milioni delle vecchie lire. Come è successo a Giulianova la società telefonica è stata tempestata da proteste e richieste di chiarimenti da centinaia di utenti teramani. Anche in questa occasione la Telecom avrebbe spiegato l’accaduto con un caso di pirateria telefonica invitando le vittime a rivolgersi immediatamente alla Polizia. Non a caso in questi giorni in Questura ci sarebbe un autentico via vai di cittadini che, bollette stratosferiche in mano, farebbero la fila per denunciare l’incredibile tegola piovuta sulle loro teste.
Rispetto a Giulianova è emerso qualche dettaglio in più. I destinatari delle bollette super-gonfiate sarebbero utenti dotati di internet. Chi non si è ancora adeguato alle nuove frontiere della tecnologia sarebbe dunque al riparo da brutte sorprese. Di conseguenza più che di pirateria telefonica bisognerebbe parlare a questo punto di vera e propria pirateria informatica. Chi ha controllato i dettagli della bolletta ha notato che nello spazio riservato all’aggancio internet è improvvisamente comparsa la voce «plug.it», ovvero la testimonianza dell’attivazione di un meccanismo estremamente costoso di cui però nessuno era stato in precedenza avvertito. «Oltre alle cifre astronomiche apparse in bolletta — interviene una signora — la cosa che indispettisce maggiormente è che nei confronti di noi utenti non è stata adottata nessuna forma di protezione»
Le maxi-bollette riguardano il bimestre aprile-maggio (la stangata comunque incide prevalentemente sul mese di maggio). Il timore adesso è che possa accadere persino qualcosa di peggio nel bimestre giugno-luglio. Per centinaia di abbonati del telefono si prepara dunque un'estate di paura. Sempre che nel frattempo non si riesca a stroncare l’attività di pirateria.
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 13 luglio 2003.

 

 

Rassegna stampa