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- Sede regionale:
- Pescara Piazza
della Rinascita, 51
- Email: abruzzo@iltempo.it
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Spogliato il Museo dello Splendore
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La
collezione di quadri Paglione a Chieti. Appello di Aloisi(An) per
salvare la struttura
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di MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — Il lungo braccio di ferro tra il Museo d' Arte dello
Splendore e Alfredo Paglione, proprietario di numerosi quadri in esso
custoditi, si sta risolvendo nel peggiore dei modi: con la spoliazione,
impietosa e irragionevole, delle belle sale del museo. Opere — tante e
di inestimabile valore — rimosse e dirottate nelle stanze del museo
Barbella di Chieti .Una scelta, questa di Paglione, probabilmente
dettata da ragioni personali: certo è che, qualora si stenti ad
allontanare il sospetto dell'interesse economico, resta il nodo,
evidente e comprovato, della mancata donazione dei quadri al Museo dello
Splendore. E pensare che quella donazione sarebbe stata un'autentica
manna, dal momento che avrebbe aperto l' accesso a fondi e sovvenzioni
statali.
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Ogni
anno la custodia di quei quadri costa alla Piccola Opera Charitas
trecento milioni di lire: un contratto assicurativo che scadrà il primo
giugno prossimo e che il Museo non è più in grado di rinnovare. Per
fortuna il silenzio delle istituzioni non è durato molto.
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Puntuale anzi, la dichiarazione del consigliere provinciale di AN
Alfonso Aloisi. "Un grido di dolore" (per sua stessa definizione) è
quello che da più parti deve levarsi, a salvaguardia di una struttura
museale di 1600 metri quadri che rischia di rimanere inutilizzata. "
Comune, Provincia e Regione hanno il dovere di impedire la chiusura di
una splendida fondazione che, cerniera di cultura tra Nord e Sud, attira
ogni anno l'interesse dell'intera nazione. Il mio è un appello perché a
Giulianova, come merita, venga garantito il progetto di una mostra
prestigiosa e permanente".
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