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Niente soldi per i dipendenti
Nelle casse c’è solo un decimo delle somme reclamate come arretrati
 
GIULIANOVA — I dipendenti devono percepire centinaia di milioni di arretrati, l'amministrazione comunale ne ha a disposizione solo 40. E' il dato, davvero preoccupante, emerso nel consiglio comunale di lunedi sera. Dopo tre ore e mezzo di dibattito (estenuante quanto inutile...) sulla pace in Iraq, la seduta si è infiammata proprio sul tema delle somme rivendicate dai lavoratori del Comune: mancano dati certi, ma tra incentivi, straordinari e indennità di lavoro disagiato si parla addirittura di 480 milioni di vecchie lire ancora da liquidare. A distanza di quattro mesi dalla manifestazione di protesta inscenata nel novembre scorso dai dipendenti, le forze politiche di opposizione hanno chiesto i motivi del ritardo. E mentre si accendevano scintille tra il diessino Francesco Mastromauro ("Non avete alcun rispetto per le giuste esigenze del personale") e l'assessore Claudio Posabella ("I lavoratori non hanno bisogno di avvocati, c'è già la delegazione trattante che prende accordi") è affiorata pure qualche mezza verità: per alcuni degli straordinari all'amministrazione comunale non risultava nessun accordo preventivo, certi dirigenti non hanno ancora consegnato le relazioni sugli incentivi. Ma la sostanza, a quanto pare, è che nelle casse dell'Ente (meglio, nel fondo vincolato al pagamento delle somme accessorie) c'è la miseria di 20 mila euro, una goccia nel mare degli arretrati.
I dipendenti dovranno aspettare ancora. E aspetteranno anche le interrogazioni e le mozioni, rinviate a lunedi 24. P.B.
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 19 marzo 2003.

 

 

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