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Maggioranza in tilt
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L’assenza di An fa saltare il consiglio sul bilancio
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GIULIANOVA — Le turbolenze della vigilia sul volo di linea della
maggioranza sono diventate tempesta. Il consiglio di venerdì è stato
rinviato per mancanza del numero legale.
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Formalmente, gli unici presenti all’appello del segretario generale
D’Urbano intorno alle 19.10 erano il Presidente del Consiglio Orsini, ed
il consigliere Albani, oltre, ovviamente, ai gruppi di minoranza. Nella
pratica, è stata la componente di Alleanza Nazionale a non mettere
nemmeno piede in Comune.
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L’opposizione ha anche inscenato, sulla spinta del capogruppo di Rc, De
Vincentiis, l’occupazione pacifica della sala consiliare. Quasi due ore
di attesa, inutili per carpire le volute spiegazioni dal sindaco Cameli
sui motivi del rinvio dell’importante seduta, imperniata
sull’approvazione del bilancio di previsione. "An vuole fare chiarezza
all’interno della maggioranza. Non è stato un atto di protesta o di
rottura, ma di aiuto a tutta l’amministrazione", ha garantito ieri il
capogruppo Andrea Rota. Rigettata l’ipotesi secondo cui l’ingresso di
Santuomo, ex assessore e consigliere di An, nella lista "Giulianova
Terzo Millennio" possa avere causato l’accaduto ("Un problema suo e
della lista"). Il centro sinistra, dal canto suo, sospetta che il
problema sia non solo tra An e la maggioranza, bensì anche all’interno
di An. "Di sicuro - è la dichiarazione ufficiale del Segretario dei Ds,
Rosanna Di Liberatore - è confermato che la maggioranza è abusiva in
consiglio, perché non corrisponde minimamente alla città". Da domani il
Polo dovrebbe rimuovere le pedine per ricucire lo strappo. Fino a ieri
sera, solo qualche tentativo a fari spenti. L.Raim
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