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della Rinascita, 51
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Il
problema della pulizia della spiaggia a Giulianova non è ancora
risolto.
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di PIERO BIANCHI
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Giorni fa, finalmente, i mucchi di detriti che punteggiavano l'arenile
sono stati rimossi. Ma se il servizio non viene assicurato con
continuità, presto la spiaggia sarà di nuovo sporca. A mettere il dito
nella piaga è Domizio Scilli, segretario dell'associazione dei
balneatori Giulia Spiaggia: "Lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle
correnti marine dev'essere giornaliero. I titolari delle concessioni si
occupano di raccogliere i detriti, ma poi qualcuno deve venire
periodicamente a portarli via. Abbiamo fatto Pasqua con la spiaggia
sporca, adesso rischiamo di ritrovarci presto punto e da capo. Forse è
il caso di ripristinare la vecchia abitudine di indire una riunione tra
Comune e operatori per affrontare il problema". E invece la vicenda ha
fatto venir fuori anche qualche problema di... incomunicabilità tra il
Comune e la SIA. Almeno a giudicare da una lettera inviata dall'Ufficio
Lavori Pubblici agli esercenti balneari.
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Quando hanno letto la missiva, datata 15 aprile e firmata dal dirigente
Massarotti, i balneatori sono rimasti a dir poco sorpresi: il Comune in
pratica li invita a contattare direttamente la SIA, per concordare le
modalità di smaltimento.
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Come
dire che il l'amministrazione comunale affida a una società il servizio
di raccolta dei rifiuti, ma poi il rapporto è delegato agli utenti.
Procedura quantomeno insolita: non era più logico incaricare
direttamente la SIA? Stranezze del Palazzo. C'è di più, la lettera non è
stata nemmeno inviata a tutti. Negli ultimi anni la "mappa" delle
concessioni è cambiata, i titolari oggi sono 51, ma il Comune
evidentemente non lo sa e ne ha dimenticati una decina. Che faranno gli
esclusi dalla circolare? Presumibilmente non contatteranno la SIA...
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