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Il porto sprofonda nella sabbia
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Il presidente dell’ente trova finalmente i fondi per procedere
all’escavazione
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GIULIANOVA La situazione dei fondali diventa sempre più rischiosa
per le imbarcazioni
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di
PIERO BIANCHI
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GIULIANOVA - Porto, finalmente arrivano i soldi per l'escavazione dei
fondali. In uno dei suoi ultimi "blitz" in Regione il presidente
dell'Ente Porto, Giulio Belfiore, ha appreso che esiste la possibilità
di accedere a finanziamenti del Cipe. Lo scalo portuale di Giulianova
verosimilmente potrebbe accaparrarsi tre o quattrocento milioni di
vecchie lire. Così, già domani il consiglio d'amministrazione dell'Ente
Porto assegnerà ad alcuni professionisti l'incarico di redigere un piano
di escavazione. Quello dell'insabbiamento è un problema "storico", in
alcuni punti i fondali sono talmente bassi che le imbarcazioni rischiano
di incagliarsi. E a proposito di Prg, continuano a infuriare le
polemiche. Ieri il presidente della Provincia, Claudio Ruffini, ha
risposto al capogruppo di AN Alfonso Aloisi che chiedeva lumi sulle
pressioni subite dall'ing. Benedettini per non partecipare al convegno
di Forza Italia: "Leggo stupefatto la sua interrogazione -scrive Ruffini
ad Aloisi- e le dico con estrema sincerità che non sono minimamente a
conoscenza di quello che lei mi riferisce". Insomma, il presidente della
Provincia cade dalle nuvole. Più esplicito invece Giulio Belfiore: "A
parte il fatto che non ho mai coinvolto Ruffini in questa vicenda,
continuo a ritenere che la presenza di Benedettini a quel convegno fosse
inopportuna. Più che un vero approfondimento sui temi del porto era una
parata elettorale". Intanto martedì 8 l'assemblea degli enti consorziati
nell'Ente Porto darà il lasciapassare al Prg. Ai primi di maggio
incontro pubblico al Kursaal, poi conferenza dei servizi per
l'approvazione definitiva.
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