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della Rinascita, 51
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Il
ministro Alemanno ha adottato
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una soluzione salomonica
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di PIERO BIANCHI
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GIULIANOVA —... nel decreto che disciplina il fermo biologico, emanato
ieri, ha indicato le date ma ha concesso ai singoli compartimenti
marittimi la facoltà di cambiarle, purché i 30 giorni di stop abbiano
inizio di lunedi e ricadano nell'arco temporale dal 21 giugno al 30
ottobre. A questo punto ogni compartimento marittimo potrà fissare il
periodo di fermo pesca che ritiene più opportuno, tramite un'ordinanza
del Comandante della Capitaneria, sentito il parere della Commissione
consultiva locale. Un'ottima notizia per le marinerie abruzzesi, che
puntano a far slittare il fermo a dopo Ferragosto. Per i porti
pescherecci abruzzesi, Giulianova, Pescara, Ortona e Vasto, il periodo
indicato dal Ministero è dal 4 agosto al 2 settembre. Ma l'art. 3 del
decreto, firmato dal Sottosegretario alla pesca e acquacoltura Paolo
Scarpa, al comma 2 recita testualmente: "L'interruzione si effettua
secondo il calendario stabilito dal comma 1, salvo che entro l'11
luglio, con ordinanza del Capo del compartimento marittimo, conforme al
parere della Commissione consultiva locale, valutate anche le
consuetudini di pesca nei compartimenti limitrofi, si disponga un
periodo diverso nell'arco temporale 21 giugno-31 ottobre, con data di
inizio di lunedi". Ed è proprio quello che il compartimento abruzzese,
con sede a Pescara, è intenzionato a fare: "Entro l'11 luglio -spiega
Vincenzo Staffilano della Federpesca - la Commissione consultiva locale
si esprimerà indicando il periodo da lunedi 18 agosto al 17 settembre".
Se queste date saranno confermate, ristoranti e alberghi abruzzesi
potrebbero servire pesce fresco dell'Adriatico fin dopo Ferragosto, con
grandi benefici per il turismo. Non succedeva da anni.
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