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Fermo biologico più corto di 15 giorni
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Le
marinerie adesso si battono affinché
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lo
stop vada oltre il periodo clou dell’estate
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GIULIANOVA - Una prima, importante vittoria le marinerie abruzzesi
l'hanno già ottenuta: il fermo biologico non sarà di 44 giorni dei quali
solo 30 retribuiti, come voleva il Ministero, ma di 30 giorni tutti
regolarmente indennizzati.
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Resta
da vincere l'altra battaglia, quella delle date, che le associazioni di
categoria vorrebbero differire il più possibile per salvaguardare la
stagione turistica. Il periodo proposto da Federpesca, Lega Pesca e
Feder.co.pesca è infatti dal 14 agosto al 13 settembre, ora si attendono
segnali positivi da Roma. Nei giorni scorsi è stato un susseguirsi
febbrile di riunioni, un braccio di ferro estenuante tra la Direzione
Generale della Pesca e i sindacati dei lavoratori del mare.
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«Alla
fine l'abbiamo spuntata — dice Vincenzo Staffilano, consigliere
nazionale della Federpesca — grazie anche all'impegno dell'assessore
regionale Sciarretta. Abbiamo ottenuto di limitare il fermo a soli 30
giorni, con gli indennizzi agli armatori e i salari minimi garantiti
agli equipaggi». E le date? La proposta iniziale del Ministero per il
tratto di costa che interessa l'Abruzzo era dal 2 agosto al 9 settembre,
le marinerie invece spingono per ottenere che ci si fermi dal 14 agosto.
Sarebbe importante, per non far sparire il pesce fresco dell'Adriatico
dalle tavole degli alberghi e dei ristoranti abruzzesi proprio nel pieno
della stagione turistica. Tra l’altro, se passasse la proposta delle
marinerie, residenti e turisti della costa abruzzese potrebbe mangiare
pesce fresco anche a Ferragosto, eventualità che danni viene preclusa
proprio dalle date del fermo biologico.Per la prossima settimana è
atteso il decreto del ministro delle Politiche Agricole, Gianni
Alemanno, e le date del fermo saranno ufficiali. P.B.
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