|
- Sede regionale:
- Pescara Piazza
della Rinascita, 51
- Email: abruzzo@iltempo.it
|
|
-
Bollette da capogiro
-
La
Telecom
subissata da una valanga di proteste
-
GIULIANOVA Chieste migliaia di euro per telefonate mai effettuate
-
-
di PIERO BIANCHI
-
GIULIANOVA — Bollette del telefono astronomiche, assolutamente
sproporzionate rispetto al reale numero di chiamate. E' l'ultimo "caso"
che affligge numerosi utenti di Giulianova e dintorni. Stavolta però non
si tratta di una stangata fiscale o dell'aumento di una tariffa, ma di
un mistero i cui contorni sono ancora tutti da svelare. Una cosa
tuttavia appare certa: le bollette sono del tutto inverosimili, tanto da
richiedere un'inchiesta da parte delle Autorità di Polizia competenti
per le Telecomunicazioni. Tutto è cominciato tre settimane fa, quando
molte famiglie giuliesi hanno ricevuto le fatture telefoniche per il
bimestre marzo-aprile. Dopo aver aperto le buste, qualcuno è
letteralmente saltato sulla sedia. Altri sono corsi a rimproverare i
figli per essere stati troppo al telefono. Si racconta di una signora di
Giulianova addirittura disperata, dopo aver ricevuto un'improbabile
bolletta che ammontava a... decine di migliaia di euro! In molti hanno
pensato a un errore del gestore telefonico.
-
Ma
dalle prime verifiche, la causa delle bollette gonfiate sembrerebbe
ancora più grave: potrebbe trattarsi di un vero e proprio atto di
pirateria, da parte di qualcuno che ha trovato il modo di agganciarsi ai
telefoni altrui e di far addebitare ad altri utenti le proprie chiamate.
Non sarebbe la prima volta, d'altra parte, che vengono messi in atto
tentativi di frode di questo tipo. Al problema originario, però, se n'è
aggiunto un altro: i numerosi utenti che hanno chiamato la Telecom per
protestare o chiedere spiegazioni, si sono sentiti rispondere che in
questi casi è competente la Polizia Postale. Ma non tutti sanno che
questo speciale Corpo di Polizia ha sede a Pescara. Così, da venti
giorni a questa parte, negli uffici postali di Giulianova è una
processione di gente che va a chiedere di poter parlare con la
Polizia... E gli impiegati, già super occupati col disbrigo del normale
lavoro quotidiano, vengono bersagliati da richieste che non possono
soddisfare. "La Polizia Postale non è qui, dovete rivolgervi a Pescara",
è la frase che devono ripetere più frequentemente. Il numero di coloro
che, alle prese con bollette supersalate, chiedono di poter parlare con
la Polizia non accenna a diminuire. Speriamo che diminuiscano almeno i
casi di pirateria.
|