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Zoom sull’Africa Il racconto di una missionaria
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di
LUDOVICO RAIMONDI
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"LA
mostra nasce dall'idea di raccontare un viaggio che, partendo da
Johannesburg, capitale sociale del Sud Africa e città tra le più
violente del mondo, che soffre la sindrome post-apartheid, mi ha portata
in Mozambico, prima a Ressano Garcia, villaggio di frontiera, e poi a
Maputo, la capitale. Realtà diverse, ma ugualmente incisive. Voglio
raccontare ciò che ho visto e quanto poco rassicurante la vita possa
essere affinché possiate vedere con i miei occhi i fatti d'Africa".
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Così
Margherita Vetrano, trentenne impiegata di banca di Giulianova, spiega
il significato della sua mostra fotografica "Dal Sudafrica al Mozambinco",
che rimarrà esposta fino al 13 gennaio nella Sala Trevisan della Piccola
Opera Charitas. La Vetrano non è una fotografa professionista ma il suo
reportage di quaranta immagini su un'esperienza missionaria di due
settimane al fianco delle suore Scalabriniane di San Carlo Borromeo, è
testimonianza elevata della misteriosa, inquietante realtà africana. Una
realtà unica, nella quale alla gratificazione spirituale ed intima, che
ripaga il proprio contributo di amore e di assistenza, corrisponde anche
il pericolo continuo di non arrivare incolumi alla fine della giornata.
"Vorrei che chi guardasse queste foto, lo facesse pensando a cosa c'è
dietro ogni scatto; non mi riferisco solo alle singole vite dei miei
soggetti, ma alle circostanze in cui la foto è stata realizzata. In
alcuni casi si tratta di foto rubate per strada, in un autobus,
nell'ospedale, in momenti in cui il controllo della polizia rendeva
impossibile chiedere una posa o, peggio ancora, le persone ritratte
pretendevano una paga per essere immortalate", scrive Margherita Vetrano
nel presentare la sua iniziativa. Eppure, lei chiama "privilegio" il
vivere con quella gente, il contatto umano che ha instaurato all'insegna
della paura e dell'amore. Guardando le immagini, tutto ciò si comprende
e riesce meno difficile, soprattutto in questo periodo di festività
impregnato di consumismo e di effimero, rifletterci sopra.
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