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Si
riapre il carcere per don Bruno Tancredi
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Secondo le contestazioni il prete avrebbe abusato di cinque
ragazzini tra i 14 e i sedici anni
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Nuove accuse per il sacerdote originario di Giulianova ed ex parroco
di Monticelli. L’arresto eseguito ieri pomeriggio
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TERAMO — Torna in carcere don Bruno Tancredi, l’ex parroco di Monticelli
che si trovava agli arresti domiciliari in un convento dei frati
passionisti a Recanati. Il gip del Tribunale di Teramo, Giovanni
Cirillo, ha firmato una nuova ordinanza in carcere. Il prete, 53enne,
era già stato arrestato lo scorso 25 luglio con la grave accusa di
pedofilia. L’inchiesta era scattata nell’agosto del 2002, dopo che una
mamma aveva trovato un biglietto sospetto nella tasca del proprio
figlio. Da lì i carabinieri della Compagnia di Giulianova, che conducono
le indagini, avrebbero scoperto che il prete avrebbe avuto rapporti
sessuali con alcuni di questi ragazzi alcuni dei quali nel frattempo
diventati maggiorenni. Il silenzio loro sarebbe stato comprato con
caramelle, cioccolatini, piccoli regali, ricariche telefoniche. Ora le
nuove accuse a carico del prete. Sarebbero almeno cinque le nuove
testimonianze raccolte dai Carabinieri di Giulianova dopo il primo
arresto di don Bruno Tancredi.Ragazzi di Monticelli, Cologna e
Giulianova che avrebbero trovato il coraggio di raccontare ai genitori e
quindi agli investigatori cosa succedeva nelle aule del catechismo
dell’oratorio parrocchiale. Il riserbo tenuto è massimo e nessuna
notizia è ancora emersa. i particolari raccontati dai nuovi testimoni
sono tenuti segreti. Il sostituto procuratore Davide Rosati deve però
aver evidenziato che non poteva più sussistere la permanenza in convento
e che il prete avrebbe potuto riprendere i contatti. da qui la decisione
di riportarlo a Castrogno dove nei prossimi giorni verrà nuovamente
ascoltato. F.Cap.
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