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Nomi nuovi per la Città solidale
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A
Giulianova il candidato sindaco della lista
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civica incontra il commissario
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — Il vuoto amministrativo creatosi all’indomani del
commissariamento del Comune di Giulianova offre ampio spazio alle
ipotesi più suggestive circa i nomi dei probabili candidati sindaci.
Solo ipotesi finora, per una lotteria che si stenta a capire se è del
tutto fantasiosa o, al contrario, illuminata e preveggente. Chi, tra
tutti, non ha perso tempo, scendendo nell’arengo già dallo scorso luglio
è il comitato che sostiene la Lista Civica «Città solidale» e la
candidatura alla carica di primo cittadino del giornalista, ex
professore di lingue straniere, Eden Cibej. Un programma elettorale, il
loro, che non cerca appoggio né a destra né a sinistra, ma che si
rivolge a quanti, in città, non si riconoscono più nei partiti
tradizionali. Le ultime baruffe politiche, afferma Cibej, hanno
dimostrato come gli attuali schieramenti siano autentiche cittadelle
blindate, roccaforti gestite da vecchi baroni che ostacolano il
coinvolgimento di soggetti nuovi. Completamente nuovi alla politica,
invece, sono tutti i candidati della lista «Città solidale»; questo
perché - continua il candidato sindaco - desideriamo «che a Giulianova
davvero si volti pagina, e chi , invece di lavorare, ha mangiato al
tavolo del bene comune, non abbia la faccia tosta di rimanere, cambiando
semplicemente di posto».
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Due
giorni fa, Eden Cibej è stato ricevuto dal commissario prefettizio,
Marino. Durante il colloquio sono stati toccati punti fondamentali della
vita cittadina. Cibej si è detto preoccupato per la tormentata vicenda
dell’ospedale, ed ha insistito sulla necessità di abolire la sosta a
pagamento, specie dinanzi alle farmacie, agli uffici postali ed alle
strutture pubbliche. Il candidato sindaco ha inoltre pregato il
commissario di considerare l’approvazione di molti punti urbanistici
votati nell’ultima seduta del consiglio comunale (uno per tutti, quello
relativo all'ex Sadam) come espressione di una maggioranza occasionale,
non legittimata dalla volontà degli elettori. Sappiamo - conclude Cibej
- «di nuotare tra squali, di essere Davide contro Golia, ma non
arretreremo. Rendere Giulianova una città accogliente, ben organizzata
nei servizi, turisticamente moderna, e aperta all’iniziativa dei
giovani, crediamo sia un sogno ancora possibile».
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