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Giulianova, un grigio Natale
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Niente addobbi e luminarie, commercianti in rivoltaSarcastici i
negozianti: «L’amministrazione comunale ci ha lasciato in eredità
solo la sosta a pagamento»
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — Strade senza luci, nei giorni delle festività natalizie, a
Giulianova. Sfarfallii intermittenti tra le chiome degli alberi, vie
punteggiate di rosso e d’oro, festoni lampeggianti tra i marciapiedi:
nulla di tutto ciò. La suggestione del periodo che precede la notte
santa; potrà venire esclusivamente dall’albero e dal presepe approntati
in salotto. Non ci sono soldi, è chiaro, e non c’è più neanche il tempo
per raccogliere fondi e interpellare una ditta. L’unica via di uscita
solo dalla buona volontà e dall’iniziativa concertata dei commercianti.
«Di buona volontà e di pazienza ne abbiamo avuta fin troppa — ribattono
i diretti interessati — Poco prima che questa amministrazione facesse le
valigie — incalza il titolare di una noto negozio di ottica di via
Orsini — naufragò miseramente la possibilità di recuperare i 25000 euro
necessari per arredare a dicembre le vie cittadine. Già altre volte
abbiamo messo mano al portafogli. Come un paio di anni fa, quando , con
una sostanziosa colletta, i negozianti acquistarono le luminarie
natalizie. Il Comune pensò bene di lasciarle dov’erano per mesi , fin
quando, cioè, anche l’ultima lampadina non risultò fulminata. Il buio di
quest’anno , forse, servirà a ricordare la completa indifferenza
riservata ai commercianti dall'uscente amministrazione. Ogni scelta,
sempre, è stata compiuta senza alcun riguardo per la nostra categoria.
Al posto delle luci, la strenna natalizia 2003 per tutti i cittadini: la
sosta a pagamento. Una bella iattura da abbinare allo squallore delle
strade: un modo come un altro per scoraggiare le passeggiate festive e
favorire gli affari dei centri commerciali fuoriporta».
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