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Cameli, dimissioni imminenti
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Maggioranza a pezzi: il sindaco è sempre
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più sfiduciato e pessimista
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GIULIANOVA Quello del 28 ottobre potrebbe
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essere l’ultimo consiglio della legislatura
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GIULIANOVA - Quello in programma la prossima settimana potrebbe essere
l'ultimo consiglio comunale della legislatura guidata da Giancarlo
Cameli. Il sindaco è stanco, sfiduciato, avvilito.
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Le
sue attuali condizioni di salute non gli permettono di affrontare i
problemi con la necessaria serenità. Così Cameli sta meditando di
dimettersi. A distanza di qualche giorno il quadro è ulteriormente
peggiorato e il sindaco è diventato ancora più pessimista. Le
consultazioni febbrili con le forze politiche non hanno dato i risultati
sperati. Troppe le divisioni, gli interessi contrapposti, i veti
incrociati. La maggioranza di centrodestra, o quel che ne rimane, è
diventata un groviglio inestricabile. A questo punto è più probabile che
Cameli decida di andarsene senza nemmeno aver tentato la carta della
sostituzione di qualche assessore. Ma prima c'è un consiglio comunale,
che probabilmente sarà convocato per martedì 28 ottobre. All'ordine del
giorno ci saranno punti che molti cittadini aspettano con interesse:
insediamenti industriali, questioni urbanistiche. Le sedute potrebbero
essere addirittura due consecutive, visto che il presidente dell'assise
civica Luciano Orsini è intenzionato a fissare per mercoledì 29 un
consiglio tutto dedicato a interrogazioni e mozioni, compresa quella di
sfiducia al sindaco. Subito dopo scatterà l'ora della verità: "Deciderò
dopo il consiglio, ma se non cambia nulla sono orientato a lasciare".
Così ha dichiarato ieri Giancarlo Cameli. Le conseguenze? Scioglimento
del consiglio comunale e porte aperte al commissario. P.B.
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