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Madonna del Portosalvo
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Si
entra nel vivo delle solenni celebrazioni a Giulianova
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TERAMO – Dall’elicottero hanno scorso dapprima la Land Rover
parcheggiata in riva ad un laghetto in località Colle Giardino di
Notaresco. Una volta toccata terra, hanno scoperto anche il corpo del
giovane medico Gianluca Sciarra di Teramo appena 32 anni, riverso
nell’acqua del laghetto, proprio a riva, la canna da pesca ancora tra le
mani. Si è conclusa così in tragedia la ricerca del medico sollecitata
dalla Prefettura di Teramo, alla quale i familiari avevano segnalato il
mancato rientro del congiunto. Proprio sulla scorta delle indicazioni
dei parenti le ricerche si sono indirizzate lungo il fiume Tordino , nel
tratto tra i comuni di Roseto, Mosciano e Bellante, con l’impiego di un
elicottero del Reparto operativo della Guardia di Finanza di Pescara
pilotato dal luogotenente Adriano Di Giacinto e dal maresciallo Raffaele
Lisciano, oltre pattuglie automontate dei Vigili del Fuoco, del Corpo
Forestale di Teramo e della Guardia di Finanza. Erano proprio i due
piloti delle Fiamme gialle, dopo un paio di passaggi lungo il tratto del
Tordino indicato come possibile zona di ricerca, che, sorvolando alcuni
laghetti artificiali, intorno alle 12,30 di ieri, proprio sulla riva
dell’ultimo, come si diceva, scorgevano dall’alto il fuoristrada. I due
piloti riuscivano a predere terra nei pressi e scoprire così il corpo
ormai senza vita del giovane medico patologo a pochi metri dalla sponda
del laghetto. Il cadavere veniva successivamente recuperato dai sub dei
Vigili del Fuoco che, assieme a Forestale e Finanza, partecipavano alle
ricerche.
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Venivano allertati immediatamente i Carabinieri della Compagnia di
Giulianova, che si portavano sul luogo del ritrovamento assieme al
pubblico minsitero dottor Davide Rosati. Ad un primo esame del cadavere
è apparsa evidente la morte per asfissia, provocata da un malore. La
salma è stata comunque trasfetrita all’ospedale di Giulianova per gli
accertamenti medici, che hanno confermato la morte per annegamento
innescato da un malore che ha fatto cadere il giovane medico in acqua.
La salma è stata messa a disposizione della famiglia per i funerali che
si terranno oggi.
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La
notizia della morte di Gianluca Sciarra si è sparsa rapidamente nella
città di Teramo, destando vivo cordoglio. Il medico, nipote
dell’illustre patologo teramano Umberto Sciarra, era conosciutissimo a
Teramo. Da qualche tempo aveva iniziato a collaborare con il più celebre
zio nello studio teramano, facendosi apprezzare per la sua capacità e le
sue doti.
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