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- "Il Lido"
- Foglio di cronaca
balneare del 1936
- Giulianova - (Arti
Grafiche Braga)
- Direttore resp.le:
Francesco Manocchia
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R.
Scuola Professionale R. Pagliaccetti
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Durante le vacanze, d’estate, il portone del palazzo scolastico resta
chiuso quasi voglia sbarrare il passo ai calori del sole. Si indovina
dietro il pesante legno del portone, le bianche scale di marmo, il
corridoio con i lavori degli alunni più diligenti esposti alle pareti,
le aule spaziose, d’inverno risuonanti di voci di giovinezza, ora vuote
e deserte.
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Nell’officina, dove i giovani allievi provano la robustezza dei loro
muscoli nella pratica esperienza del martello e dell’incudine, un raggio
di sole penetra da un imposta restata socchiusa e fa brillare il
pulviscolo dorato che si posa lentamente sugli arnesi di lavoro.
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La
sala di cucito per le allieve è tutta bianca, ed ha ancora nell’aria
l’odore dei lini candidi ed il truscio leggero delle stoffe lavorate
dalle agili mani delle giovani donne.
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Per
noi, che abbiamo seguito con occhi nostalgici la vita dei giovani
studenti, la loro ondata di giovinezza che dava un aspetto nuovo alla
Piazza belvedere, i volti allegri, qualche volta assolti nella
remiscenza di un problema errato, e la loro ansia durante gli scrutini,
sentiamo un certo rammarico nel vedere i grossi portoni del palazzo
serrati e la Piazza deserta.
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Ma la
scuola vuole anch’essa le sue vacanze. E’ stata tenuta troppo sveglia
nei nove mesi di lezioni, quando le sue parti hanno lavorato incessante
con un ritmo eguale e concorde.
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— Ora
basta — ha detto, ed ha chiuso i battenti con un sospiro di sollievo,
con lo stesso sospiro di sollievo di tutti gli studenti.
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La
sua attività è stata infatti pluriforme.
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Mira
principale della scuola è d’indirizzare i giovani alla vita
tecnico-industriale, mediante una solida preparazione teorico-pratica,
secondo le moderne concezioni del lavoro fascista.
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Oltre
ai corsi ordinari frequentati da ben 150 alunni, di cui 116 uomini e 32
donne, ripartiti nelle 3 classi della scuola di avviamento e nelle due
della scuola tecnica, si sono svolte altre manifestazioni culturali
degne di essere ricordate.
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1.
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Corso per radiotegrafisti, al quale hanno partecipato i GG. FF. di leva
della classe 1915.
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2.
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Organizzazione della sezione di cultura fascista, riuscita perfettamente
secondo i dettami del regime. Il ciclo di lezioni è stato svolto
chiaramente, ripartito in lezioni di carattere militare (Cap. Di
Sabatini ); politico- filosofico (Dott. Di Paolo): politico-agricolo (Comm.
Lanzone) medico (Dott. Tattoni); politico-sociale (Ing. Marucci).
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3.
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Corsi per artigiani delle specialità, edili, fabbri, ebanisti.
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Un
complesso, dunque, di attività culturali non indifferenti, che si
irraggiano tutte dallo stesso centro, per raggiungere mete sempre più
lontane e difficili.
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Il
nome di Raffaele Pagliaccetti, che Giulianova diede alla scuola per
ricordare il suo illustre figlio non fu vanamente scelto, e vorremmo che
i giovani sentissero, come il Maestro, l’amore eccezionale per l’arte e
il delicato senso di sacrificio che sentì il Pagliaccetti per realizzare
praticamente il suo alto ideale di artista.
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