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GIULIANOVA - L’Ufficio tecnico del Comune
scioglie un enigma che aveva scatenato
polemiche, ricorsi, tanta carta bollata fin dai
tempi del sindaco Giancarlo Cameli e quando
assessore ai lavori Pubblici era Albani. La
strada che “divide” la piazza Fosse Ardeatine e
la proprietà della famiglia Ferrari è una strada
privata. Non è una questione di puntiglio, cioè
di una battaglia vinta dai Ferrari dopo tanti
anni ma c’è che, nel frattempo, su quella piazza
è stato costruito un edificio di proprietà
“Edilastra”, composta dagli stessi soci della
società “Edilmaca” e che è stato realizzato con
la consulenza dell’architetto Vaccarini, e,
quindi, c’è sotto tutto una questioni di
confine, di distanze ed altro, tutto già materia
del giudice civile del tribunale di Giulianova.
Ma c’è dell’altro. Praticamente proprio nel
giorno in cui l’Ufficio tecnico ha comunicato la
decisione, il commercialista Maurizio Ferrari,
uno dei componenti la nota famiglia giuliese, ed
attualmente direttore dell’Ente Porto, veniva
convocata dai carabinieri di Giulianova, i quali
gli comunicavano che era stata sporta una
querela nei suoi confronti da parte
dell’avvocato Giuseppe Massi, legale della
controparte, per una frase contenuta nella
memoria sulla vicenda stilata dallo stesso
Ferrari. Il reato ipotizzato è quello di
diffamazione. F.M. RIPRODUZIONE RISERVATA Lunedì
07 Giugno 2010 |