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Ospedale di Giulianova, apparecchiature
trasferite |
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Perde pezzi chirurgia, accorpamento con Otorino,
a rischio il Laboratorio |
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Giulianova. Ieri premiato l’ultimo bambino nato
in città dopo la chiusura di Ostetricia |
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GIULIANOVA - Portati via dall’endoscopia
annessa a chirurgia un gastroscopio e un
colonosopio e trasferiti nell’omonimo
reparto dell’ospedale di Teramo. Continua
lenta ma inesorabile la “spoliazione”
dell’ospedale di Giulianova. Paventata anche
l’annessione di Otorino a Chirurgia (almeno
per l’estate) e a rischio sarebbe anche il
reparto analisi. Il sindaco Mastromauro ha
annunciato azione eclatanti. Lo ha detto
ieri in occasione della premiazione
dell’ultimo nato di Giulianova dopo la
chiusura di ostetricia e ginecologia. «E’
dal fatidico 5 febbraio, giorno in cui
l’assessore regionale Venturoni prese parte
al Consiglio comunale giuliese assicurando
che il nuovo ospedale sarebbe stato
realizzato -ha dichiarato il sindaco- che
continuiamo ad avere notizie contrastanti
sul futuro del nostro nosocomio. Ci siamo
attivati con grande impegno per individuare
il sito, e continueremo a lavorare affinché
Giulianova abbia, come promesso, il nuovo
ospedale. E invece cosa accade? Apprendo che
si trasferirebbero a Teramo, preludio forse
della futura soppressione, macchinari ed
attrezzature di Otorino ed Endoscopia. Non
solo: si vocifera del trasferimento nel
capoluogo di provincia anche del laboratorio
analisi e tra l’altro si sopprimono a Silvi
e Pineto le guardie mediche estive. Qui mi
sembra che si sia intenzionati a chiuderlo,
questo nostro già martoriato ospedale. La
nostra collaborazione è ampia e franca, e
continuerà ad esserlo. Ma né io né la nostra
gente siamo disposti a farci prendere per il
naso. Se le cose non miglioreranno, se le
promesse non verranno onorate, io metterò in
atto iniziative eclatanti. E, si badi: io
quel che prometto mantengo. Sempre! Ad ogni
modo chiederò al collega Brucchi, presidente
del Comitato ristretto dei sindaci, una
riunione del comitato stesso su queste
problematiche alla presenza dell’assessore
Lanfranco Venturoni e del manager della Asl
Mario Molinari».
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Sulla vicenda è intervenuto anche il
consigliere dell’Udc/Giuliesi Gianfranco
Francioni il quale ritiene che «tutto questo
è il risultato di una politica
inconcludente, di una politica che pensa
solo ha salvaguardare una posizione di
rendita personale, trascurando i veri
problemi dei cittadini. Un esempio per tutti
quello che sta accadendo nel centrodestra
locale, dove il capogruppo del Pdl Paolo
Vasanella eletto Presidente della
Commissione Sanità, doveva tirare le fila
per poter parlare seriamente di quale sarà
il futuro del nostro ospedale, affrontando
anche scelte impopolari, non viene ascoltato
dall’assessore alla Sanità». RIPRODUZIONE
RISERVATA Mercoledì 23 Giugno 2010
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