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GIULIANOVA - Arboretti ancora all’attacco
preannunciando azioni anche legali nei confronti
di alcuni consiglieri «perché -ha detto- quando
è troppo è troppo» (sotto la scure i consiglieri
Di Carlo e Francioni). Nella sua replica il
leader de “Il cittadino governante” sostiene che
«Dopo lo sfregio al paesaggio collinare del
Centro Storico accanto alla stradina panoramica
delle Fontanelle, dopo la massiccia
cementificazione del Pioppeto, ancora una scelta
urbanistica infelice che non farà il bene della
nostra città: l’approvazione di un piano per
l’ex Sadam fortemente impattante e poco “a
misura d’uomo”. Viene presentata, come al
solito, con ingiustificato trionfalismo proprio
da coloro che, dicendo no alle precedenti scelte
urbanistiche già operative dal ‘98 (e che
prevedevano, invece, una grande qualità urbana e
una grande vivibilità), hanno contribuito a
paralizzare per oltre un decennio la
riqualificazione di quella parte di città,
tenendola nel degrado. Il sì
dell’amministrazione (con il supporto del
centro-destra che in parte ha votato a favore,
in parte si è astenuto) al piano approvato ieri
in consiglio comunale - 16 mega-palazzi di
notevole altezza dai 22,50 ai 30 metri?? fino a
toccare addirittura i 50 metri concentrati in
un’area di circa 55.000 m² dice purtroppo molti
no: alla città e ai cittadini, al parco tra il
lungomare Spalato e via Trieste (sul
cannocchiale verde) al rispetto del peculiare
paesaggio giuliese con la sua collina e lo
sfondo del Gran Sasso, alle complete spettanze
in opere pubbliche previste dalla legge per il
Comune (equivalenti a oltre 5 milioni di euro),
ad un vero teatro pubblico, ad una Giulianova
dalla grande qualità urbana e ad un’alta
vivibilità per cittadini e turisti». Il sindaco
Mastromauro parla della presa d’atto del
progetto dell’area ex Sadam come di «un altro
traguardo storico per la città dopo decenni di
brutte e di immobilismo». F.M. RIPRODUZIONE
RISERVATA Lunedì 14 Giugno 2010 |