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GIULIANOVA - Monta la protesta dei vongolari nel
porto di Giulianova «contro le false promesse
dei politici che avevano affermato di farci
pescare il prodotto Doc nel parco del Cerrano».
Lo sostengono i vongolari in agitazione da ieri
mattina con striscioni sulle imbarcazioni e che
riferiscono dei “malesseri” che la categoria
avverte. «Togliendo al nostro territorio tre
miglia e mezzo di mare ci troveremo a fare i
conti con una crisi mai ricordata. Ci chiediamo
che fine hanno fatto i politici che fino ad ora
erano contrari al parco ed hanno preso i nostri
voti. Come possono permettere la fine di una
categoria che sta richiamando tanti giovani che
hanno preso mutui per investire nel settore
vongole? Non è giusto che il compartimento di
Ortona lavori in un territorio superiore al
nostro con 20 imbarcazioni e noi nel nostro con
84. Anche Federpesca e, naturalmente, il
Consorzio Co.ge.vo. hanno preso posizione. «Ci
teniamo molto a dire -sostengono Di Mattia e
Squeo - che loro ora sistemano nella torre i
loro giovani e i nostri invece saranno i nuovi
disoccupati». Intanto il consigliere regionale
Berardo Rabbuffo, presidente del Comitato per la
Cooperazione e lo Sviluppo, assieme al Pdl di
Giulianova, in una nota esprime «la propria
soddisfazione per la delibera di Giunta,
relazionata dall’assessore Di Paolo, per
garantire ai comuni sede di porto i fondi
necessari per la manutenzione nell’anno 2010. Su
un totale di 387.342, 67 euro al Comune di
Giulianova sono stati assegnati 90.379,96 euro
in un’unica soluzione anticipata». Rabbuffo
prende posizione sui problemi dei vongolari e
ammette che «dopo la creazione di comparti di
pesca sulla costa abruzzese, l’area è diminuita
notevolmente. Se si considera che si può pescare
soltanto ad una distanza di cinquecento metri
tralasciando le foci dei fiumi e l’area
protetta. Ora, visto che nel nostro comparto,
che va da Martinsicuro alla zona di Sud di
Pescara, ci sono circa ottanta unità di pesca e
nel comparto che va da Pescara a San Salvo ce ne
sono circa 20 unità o si dovrà estendere il
nostro comparto o si dovrà trasferire qualche
unità di pesca nel comparto più a sud». Questo
pomeriggio insieme alle associazioni di
categoria ci sarà un incontro con l’assessore
regionale alla pesca, Mauro Febbo. F.M. Venerdì
16 Aprile 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA |