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Identificati dai carabinieri di Giulianova: |
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una vigilessa li ha scovati su Facebook |
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I tre giovani rom nascosti dai parenti |
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Giulianova. Hanno da 14 a 16 anni i giovani che
hanno ferito alla testa il centralinista del
Comune |
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I vigili urbani chiedono di essere armati Il
sindaco: «Per i violenti nessuna tolleranza»
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Sono stati identificati dai
carabinieri i tre giovani rom che hanno
spaccato la testa al centralinista del
Comune di Giulianova, Massimo Gambacorta, di
41 anni, di Tortoreto per una questione di
precedenza. Hanno da 14 a 16 anni,
appartenenti al clan Di Rocco ma i parenti
li terrebbero nascosti. Con i carabinieri ha
collaborato la vigilessa Miriam Di
Bonaventura che ha ”scovato” i tre su
Facebook inviando i risultati ai militati.
Protestano anche i vigili che tornano a
chiedere di essere armati. «Poteva essere
una tragedia -sostiene il sindaco
Mastromauro - solo per un caso Massimo
Gambacorta, persona squisitissima a cui va
tutto il nostro affetto, non ha riportato
più gravi conseguenze. Ma Giulianova, come
Martinsicuro, Alba e Pescara, non può essere
ostaggio della violenza e dell’arroganza di
pochi. Nessuna tolleranza nei confronti di
chi ricorre alla violenza» Il consigliere
regionale del Pd, Claudio Ruffini, rivela di
conoscere «persone che quotidianamente
subiscono affronti e ingiustizie da parte
dei rom e non li denunciano per senso di
sfiducia nelle istituzioni e nello Stato.
Inoltre non c’è stato il rafforzamento delle
stazioni di Alba e Giulianova richiesti
subito dopo i tragici omicidi da parte dei
rom . Altra decisione rimasta nell’aria è
l’auspicata istituzione di un commissariato
sulla costa vibratiana richiesto a gran voce
dagli amministratori di tutta la Val Vibrata
e la costa. Visto le condizioni in cui versa
quella di Giulianova, la costruzione di una
nuova caserma sarebbe un segnale molto forte
per la popolazione» Andrea Aprile (Lega
Nord) sostiene che «il problema sicurezza a
Giulianova è oggi più attuale che mai.
L’amministrazione non ha fatto nulla perché
finora è stata monotematica, con occhi ed
orecchie solo per l’urbanistica». Intanto i
carabinieri di Giulianova hanno arrestato
Domenico Celi, 36enne del posto, sorpreso
mentre cedeva 6 grammi di hashish ad un
giovane del luogo. La successiva
perquisizione domiciliare consentiva di
rinvenire ulteriori 6 grammi di hashish, 9
di marijuana, 3 francobolli imbevuti di
sostanza allucinogena tipo “Lsd”, un
bilancino di precisione, materiale per il
confezionamento e 420 euro in contanti
verosimile provento dell’attività di
spaccio, il tutto sottoposto a sequestro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 04 Aprile 2010
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