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Coi, addio con furto di computer a Giulianova |
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Svaligiato il bar del Centro sportivo, via con
tre televisori al plasma |
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Giulianova. Svaligiata per la seconda volta
nella notte la struttura per gli sfollati. I
dubbi di Mastromauro |
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di FRANCESCO MARCOZZI - GIULIANOVA - Saluto
con il “botto” al Coi che lascia Giulianova
in danno della protezione civile- Ignoti, la
notte scorsa, sono entrati da una porta
posta sul lato posteriore dell’edificio e,
una volta dentro, hanno portato via i
quattro computer portatili in dotazione alla
protezione civile ed hanno scassinato anche
la macchinetta delle bevande, Un furto
facile facile che ha creato non poche
polemiche. Qualcuno ha visto nel pomeriggio
aggirarsi alcuni ragazzini rom, altri ci
vanno a scuola. Il furto è avvenuto in
quella parte del complesso priva di allarme
antintrusione ma ancora presidiata dai
volontari della Protezione civile. Il
responsabile del Coi, Marco Alessandrini ha
ricordato che già nel ferragosto scorso era
stata forzata la porta del Centro ed anche
in quel caso erano stati rubati alcuni
computer. Per questo a cura della Protezione
civile, ma con fondi anticipati dal Comune,
si era provveduto ad attivare un sistema
d’allarme che doveva però essere completato
con quello destinato appunto alla parte dei
locali in cui si è avuto il furto.
Indubbiamente chi si è introdotto negli
ambienti sapeva sin troppo bene queste cose,
e sapeva anche della smobilitazione del Coi.
Il sindaco Mastromauro che ha espresso la
sua solidarietà ad Alessandrini ha dovuto
ammettere che «la nostra città continua ad
essere interessata da episodi di criminalità
che impongono ancora maggiori controlli e
tutta la nostra mobilitazione».
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Si potrebbero invece definire “amanti della
televisione” i ladri che l’altra notte, per
l’ennesima volta, hanno fatto visita alla
pizzeria del centro sportivo comunale di via
Ippodromo. Dopo aver divelto una porta
scorrevole nella parte nuova del locale,
hanno trafugato ben tre televisori al plasma
(il quarto l’hanno lasciato al suo posto,
forse perché un po’ vecchiotto) che erano
stati da poco installati. Amaro e sarcastico
il commento il commento del titolare,
Luciano Cellini, che non ricorda più il
numero dei furti subiti negli ultimi
vent’anni di attività: «Ho uno scatolone
pieno di telecomandi, perché quelli li
lasciano sempre. Li metterò fuori dal
locale: se vogliono possono venire a
riprenderseli». Domenica 11 Aprile 2010
RIPRODUZIONE RISERVATA
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