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Chiuse le indagini con le richieste di rinvio
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a giudizio per il clan di rom di Giulianova |
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Giulianova. “Scacco alla Rocca” è stata la più
grossa operazione eseguita negli ultimi anni |
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Droga, in diciassette nei guai |
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di TEODORA POETA -
GIULIANOVA - Diciassette richieste di rinvio
a giudizio è il risultato della complessa
indagine “Scacco alla Rocca”, dal nome del
quartiere di Giulianova dove scattarono i
primi arresti all’alba del 25 luglio
(l’altro quartiere e quello
dell’Annunziata). Si tratta della più grossa
operazione anti-rom e antidroga portata
avanti negli anni dai carabinieri di
Giulianova, coordinati dal capitano Luigi
Delle Grazie. Ad essere arrestate su
esecuzione di ordinanza di custodia
cautelare 14 persone, ammanettate grazie
all’ausilio di cento uomini delle forze
dell’ordine, unità cinofile ed un elicottero
che permise di rintracciare uno dei due
fuggitivi (il secondo venne bloccato mentre
tornava dalla discoteca). Quarantuno, ad
oggi, i capi d’imputazione contestati dal
sostituto procuratore Laura Colica agli
indagati, tutti collegati a ipotesi di reato
per droga. Mentre sarebbero circa 20 i
tossicodipendenti identificati ai quali i
rom cedevano le sostanze stupefacenti.
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Così come gli stessi inquirenti
evidenziarono, i servizi di appostamento e
pedinamento che hanno permesso di far
scattare l’operazione “Scacco alla Rocca”
sono stati difficili da eseguire, sia perché
i militari operanti erano ben conosciuti dai
rom giuliesi, sia per la particolare
conformazione del quartiere “La Rocca” dove
avveniva lo spaccio fatto di vicoli stretti,
un vero e proprio labirinto. Quasi
impossibile potersi nascondere. Con gli
arresti di luglio, però, si disse che era
stato smantellato il “dominio” a 360 gradi
di tutto il quartiere “La Rocca”, di fatto
ostaggio di queste famiglie. Quando venne
arrestato Achille Di Rocco, dal balcone
della sua abitazione gettarono un piccolo
uovo di cioccolato contenente 57 grammi di
eroina e 15 di cocaina. Ad essere arrestati
a luglio, molti dei quali poi scarcerati ma
con divieto di dimora a Giulianova, Marco
Loschiavo 35enne; Maurizio Di Rocco, 46enne;
Marco Di Rocco, 24enne; Ottavio Di Rocco,
23enne; Daniel Di Rocco, 19 anni, Adelina Di
Rocco 39enne; Giulietta Spinelli, 42 anni,
Loreta di Rocco 26enne, Mirella Di Giorgio
33enne, Ersilia Di Rocco 31enne, Achille di
Rocco, 53enne (già sottoposto a 5 anni di
vigilanza speciale) Giuseppina Di Rocco e
Monica Di Rocco 33enne allora ai domiciliari
perché incinta. Marco Di Rocco proprio
l’altro giorno è stato nuovamente arrestato
per aver violato i domiciliari. Sabato 03
Aprile 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA
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