|
di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Ancora un blitz dei carabinieri
nell’ammasso di macerie, sporcizia ed abbandono
che è rappresentato dalle aree ex Foma ed
Acciaierie del Sud nella tormentata via Trieste.
Nelle prime ore di ieri mattina, i militari
della Compagnia di Giulianova agli ordini del
capitano Luigi Dellegrazie, hanno fatto
irruzione all’interno dell’edificio dell’ex
acciaieria “Foma” anche dopo le segnalazioni del
Messaggero. All’interno sono stato identificati
quindici persone, tutte di nazionalità rumena,
che, approfittando dello stato di abbandono
della struttura, vi avevano stabilito la propria
dimora, attrezzando i locali con brande e
suppellettili. I carabinieri li hanno sorpresi
mentre stavano per uscire, come ogni mattina,
per recarsi in giro a chiedere l’elemosina.
Stavano raccogliendo oggetti abbandonati di poco
valore e forse anche per consumare qualche
furto, come già avvenuto in passato. Infatti,
diversi di loro erano gravati da precedenti
penali per reati contro il patrimonio. Dopo aver
raccolto i propri effetti, tutti i fermati sono
stati accompagnati in caserma e dopo gli
accertamenti di rito, denunciati in stato di
libertà all’autorità giudiziaria per invasione
di edifici e rimessi in libertà. Intanto per
evitare il ritorno degli stessi in quel luogo,
la società proprietaria dello stabile, ha
sfondato porte e finestre, rendendo di fatto i
luoghi non più idonei a garantire il riparo per
vagabondi, come era già accaduto in precedenza
nell’ex Sadam per lo stesso problema. Ma tutto
si potrà risolvere solo con l’approvazione dei
progetti relativi alle due aree che saranno
portati all’attenzione del Consiglio comunale
convocato per il 31 marzo prossimo. 25.04.2010 |