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GIULIANOVA - Finisce nei guai per aver
utilizzato l’account del notaio giuliese F.C. La
vicenda è venuta a galla grazie alla Polizia
postale e delle comunicazioni di Teramo che ha
effettuato diverse perquisizioni tra le province
di Teramo e di Ascoli a carico di una persona
sospettata di aver utilizzato indebitamente
l’account del famoso notaio di Giulianova per
effettuare visure catastali a spese di
quest’ultimo. Le indagini erano partite alla
fine del 2009 quando alla Polizia si è
presentato il notaio F.C. con studio a
Giulianova, il quale ha denunciato che ignoti,
utilizzando le sue credenziali erano entrati nel
portale Notartel ed avevano eseguito nel tempo
circa 300 visure, quantificando un danno
economico di circa 10.000 euro. Il notaio
integrava la denuncia fornendo l’elenco di tutte
le visure disconosciute, due delle quali
venivano dallo stesso nuovamente richieste e
consegnate in originale. Dopo aver accertato che
si trattava di immobili presenti nel territori
della provincia di Ascoli, il personale della
Polizia postale è riuscito ad accertare le
persone che avevano utilizzato le predette
visure, due notai, i quali, interrogati,
dichiaravano che queste erano state
commissionate ad un loro collaboratore fornendo
anche il numero di fax dove di volta in volta
venivano inviate le richieste. Accertato che
questo collaboratore, un geometra di circa 50
anni con qualche precedente in materia di reati
finanziari, aveva lavorato anche nello studio
del notaio di Giulianova che aveva denunciato
l’accaduto, la Sezione di Teramo trasmetteva
un’informativa al Tribunale distrettuale
dell’Aquila richiedendo decreto di
perquisizione. Le perquisizioni, effettuate nei
tre indirizzi in uso all’indagato (Ascoli,
Sant’Omero e Alba), hanno permesso di acclarare
la sua responsabilità perchè, utilizzando
l’account del notaio di Giulianova, aveva
regolarmente accesso alla banca dati per
effettuare tutte le visure che gli venivano
richieste facendo in tal modo addebitare le
spese al suo ex datore di lavoro. Nel corso
delle perquisizioni sono stati sequestrati 5
hard-disk, disinstallati da altrettanti Pc,
alcune pratiche che stava seguendo il geometra
indagato, all’interno delle quali vi erano altre
visure riportanti le credenziali del notaio
denunciante e numerose fatture emesse a favore
di alcuni notai di Ascoli Piceno riferite tutte
a delle visure ipotecarie e immobiliari.
Mercoledì 24 Marzo 2010 F.M. RIPRODUZIONE
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