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GIULIANOVA - Sulla vicenda “scuole” il
consigliere provinciale del Pdl attacca il
sindaco Francesco Mastromauro che viene difeso
invece dall’Itis-Ipias con il professor Franco
Occhino. Montebello, in un documento, ricorda
che «sulla vicenda “Scuole medie superiori” il
nostro sindaco ha raccolto la preoccupazione per
le sorti del Liceo Scientifico. Lo ha fatto
adesso dopo che da settembre il Pdl locale, su
iniziativa del sottoscritto ha lavorato e lavora
per aumentare la qualità e la quantità
dell’offerta scolastica locale. Mentre il
Sindaco Mastromauro ed altri politici “furbetti”
preferivano strumentalizzare la vicenda
dell’accorpamento Iti- Ipias- Alberghierro, noi
abbiamo preferito lavorare per far fare un salto
di qualità a Giulianova. 30 anni fa a Giulianova
c’era un solo Liceo Scientifico e tale è rimasto
mentre nella vicina Roseto non c’era traccia di
liceo ed oggi ce ne sono ben quattro
(scientifico, classico, pedagogico e
linguistico). Mastromauro ed i suoi compagni
hanno così bene amministrato Provincia di Teramo
e Comune di Giulianova tant’è che siamo rimasti
fermi a trent’anni». Gli replica il professor
Occhino, del collegio dei docenti Itis-Ipias, il
quale sostiene che «il consigliere provinciale
Montebello non si è sufficientemente documentato
e gli consiglio di studiarsi attentamente la
riforma dei cicli scolastici promossa dal
Ministro Gelmini. Deve sapere che il cosiddetto
liceo tecnologico (da lui tanto sbandierato
sulla stampa come una “conquista” storica per
Giulianova) nella riforma è destinato alla
scomparsa perchè è previsto nel riordino dei
cicli formativi il liceo scientifico con
indirizzo delle “scienze applicate” che nulla,
ma proprio nulla ha a che vedere con la
formazione tecnica scientifica offerta dall’Iti
Cerulli. Il liceo scientifico di Giulianova
l’indirizzo tecnologico non potrà mai ottenerlo
per il semplice fatto che questo indirizzo non è
previsto dalla riforma Gelmini! Se fosse andato
avanti l’accorpamento Iti-Ipias con l’Istituto
alberghiero, così come deliberato dalla Giunta
Provinciale di Teramo, si avrebbe avuto lo
smembramento di uno storico istituto scolastico
di Giulianova, l’Iti Cerulli con conseguente sua
scomparsa e questo nulla avrebbe portato alla
causa del liceo “Curie”. Si sarebbe scambiato un
diamante per un piatto di lenticchie fredde,
insipide e immangiabili. Lunedì 01 Marzo 2010
F.M. RIPRODUZIONE RISERVATA |