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Rom, scambio di alloggi tra sorelle a Giulianova |
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Sul passaggio esplode la polemica ed
intervengono i carabinieri |
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Giulianova. Il sindaco convoca una riunione
d’urgenza con il capitano Delle Grazie e il
commissario Ater |
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Il Comune toglie la casa ad una
nomade e l’Ater giela ridà, anche se in un
altra zona, nel quartiere Annunziata. E’
tornato prepotentemente d’attualità il
problema delle case, anche per la netta
opposizione da parte della Compagnia dei
carabinieri di Giulianova. Il sindaco
Mastromauro ha firmato ben nove ordinanze di
sgombero degli appartamenti nei confronti di
persone che non ne avevano più diritto. Una
famiglia privata dell’alloggio è quella di
M.D.G, di etnia rom. Nel frattempo l’Ater ha
deciso di revocare l’alloggio alla sorella
di quest’ultima, S.D.G. ma assegnando lo
stesso appartamento alla sorella “sfollata”
dal Comune. Un bel guazzabuglio che ha visto
la netta contrarietà del comandante della
Compagnia dei carabinieri, il capitano Luigi
Dellegrazie, che ha fatto sentire la sua
voce. Del resto, due sono le misure per le
quali sono stati adottati i provvedimenti di
sfratto, la morosità e se ricorre la
condizione prevista dall’articolo 6 del
contratto di affitto dell’appartamento e
cioè se all’interno di questo siano stati
commessi degli illeciti di rilevanza penale.
E così, per evitare che ci creino altri
problemi da parte di famiglie in attesa di
poter beneficiare di un alloggio o comunale
o dell’Ater (il Comune, comunque, assegna
anche gli appartamenti Ater) per lunedì è
stato convocato dal sindaco un incontro in
Comune al quale parteciperanno anche
l’assessore all’Edilizia privata, Fabio
Ruffini, il capitano Dellegrazie e il
commissario dell’Ater di Teramo. Si cercherà
di risolvere una situazione che potrebbe
diventare esplosiva.
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Intanto il sindaco e l’assessore Ruffini
hanno risolto un problema che poteva
assumere conseguenze drammatiche. Un
cittadino residente con la famiglia in un
alloggio comunale nella parte alta della
città, ha chiesto da tempo di poter ottenere
un altro alloggio dal momento che, in quello
attuale, umido e pieno di muffa, i suoi
quattro figli, tutti piccoli, si ammalano in
continuazione. Per anni ha avanzato la
richiesta e finalmente ieri la Giunta
comunale ha deliberato di assegnargli un
alloggio nel quartiere Annunziata non solo
più ampio (dormivano genitori e figli in
un’unica stanza) ma anche senza problemi di
salubrità interna. Sabato 13 Marzo 2010
RIPRODUZIONE RISERVATA
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