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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Sigilli al mercato ittico. Proprio
mentre, a tempo di record, i carabinieri della
Compagnia dei carabinieri, ha identificato il
gruppetto di vandali (non più di sei), peraltro
tutti appartamenti a “buone famiglie”. La
chiusura della struttura è stata decisa il
presidente della “Giulianova Patrimonio”,
Filippo Di Giambattista, anche alla luce di una
relazione che gli è stata fornita dal comandante
della Polizia municipale, il maggiore Roberto
Iustini. Secondo quest’ultimo «le cattive
condizioni in cui versa il fabbricato sono tali
da renderlo sicuramente inagibile. Inoltre
l’accessibilità a terzi del fabbricato lo rende
a rischio per l’incolumità pubblica». «Pertanto
sostiene il comandante dei vigili urbani si
ritiene che a tutela della sicurezza e della
incolumità pubblica, almeno fino a quando non
saranno ripristinate adeguate condizioni di
sicurezza del fabbricato, sia necessario
vietarne l’utilizzo ed apporre adeguati sistemi
di contenimento in corrispondenza degli infissi,
affinchè non sia consentito l’accesso a terzi.
Va aggiunto che ormai, specie dopo la rottura
forzata delle vetrate da parte dei vigili per
arginare l’incendio doloso di giovedì pomeriggio
(altri vetri erano stati mandati in frantumi
sempre dai vandali nel corso degli anni) si può
entrare nella struttura senza problemi. Sono
soltanto due le attività commerciali, una
situata al piano terra, per la vendita del
pesce, e l’altra al primo piano, nel settore
macelleria. I due commercianti hanno cercato di
resistere finora ma si sono trovate con le
convivenze notturne di extracomunitari e tossici
che hanno determinato condizioni sanitarie di
assoluta precarietà. Tanto è vero che anche la
Asl aveva effettuato un sopralluogo con una
relazione negativa circa il proseguimento delle
attività. Intanto i vandali sono ormai sotto la
lente di ingrandimento dei carabinieri, una
babygang, formata da ragazzini di
quindici-sedici anni, tutti minorenni, dunque,
che hanno lasciato qualche traccia come un
motorino ed altro. Ieri mattina i dipendenti
della “Giulianova Patrimonio” hanno affisso dei
cartelli con i quali si annuncia la chiusura
della struttura, tempo una settimana, il tempo
per sbaraccare l’edificio. Ma i due commercianti
dove andranno? Intanto sul lungomare, purtroppo,
i paletti della luce danneggiati sono ancora
rotti e pericolosissimi. Sabato 20 Marzo 2010
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