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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Firmata ieri sera dal sindaco
Francesco Mastromauro l’ordinanza con la quale
si intima al presidente della “Giulianova
patrimonio”, Filippo Di Giambattista, quale
legale rappresentante della società, di impedire
l’accesso a chiunque all’interno del mercato
coperto in quanto «le attuali condizioni che
caratterizzano i locali, adibiti a vendita di
prodotti agro-alimentari costituiscono un
pericolo per la pubblica incolumità ed in
particolare per gli operatori economici ma anche
per tutti i cittadini che frequentano i locali».
La stessa Polizia municipale, a seguito di un
sopralluogo effettuato il 18 marzo, dovuto
all’incendio verificatosi all’interno della
struttura, aveva dichiarato che «il fabbricato
versa in condizioni tali da renderlo
“sicuramente inagibile”, e quindi “fonte di
rischio per l’incolumità pubblica”. Inevitabile,
pertanto, la richiesta avanzata dalla Polizia
Municipale di «vietarne l’utilizzo ed apporre
adeguati sistemi di contenimento in
corrispondenza degli infissi, affinché non sia
consentito l’accesso ai terzi». Ieri sera
l’ordinanza del sindaco da eseguire con il
carattere dell’urgenza, per cui la struttura
potrebbe chiudere tra oggi e domani senza
aspettare lunedì. Si oppongono i commercianti
che vi lavorano e sono sostenuti in questa
battaglia da “Il cittadino governante” che
annuncia la predisposizione di una “catena
umana” davanti al mercato per non farlo
chiudere, ricorrendo anche alle telecamere di
“Striscia la notizia”. Ma nella serata di ieri
l’altro ha ondeggiato la maggioranza che fa capo
al sindaco Francesco Mastromauro dopo la
decisione del capogruppo della sua lista,
Jurgens Cartone, e del consigliere di Sinistra e
Libertà, Alfonso Vella, di opporsi a che i
progetti ex Sadam, Foma e Acciarie del Sud
vadano in Consiglio il 31 marzo. Votano con le
opposizioni, ma da queste si staccano i
consiglieri Mimì Di Carlo e Gianfranco Francioni
che, invece, votano con il Pd per la discussione
immediata dei punti. Non basta, per cui, a quel
punto, la maggioranza è spaccata, e i progetti
non vanno in Consiglio. Informato, il sindaco
Mastromauro decide di continuare per la sua
strada. Fa riconvocare la commissione
urbanistica per lunedì e conferma la seduta
consigliare del 31. Per le opposizioni,
Cittadino governante in testa, quanto accaduto è
un fatto gravissimo e si parla di Mastromauro
come di un “dittatore”, che replica: «Vado
avanti per la mia strada nel rispetto del
programma concordato». Ieri frenetica giornata
di riunioni, prima la Giunta e in serata il Pd.
Cartone “ammorbidito”? Ma nessuna notizia di
Vella anche se l’assessore del suo steso
partito, Crescentini, parla di «tempesta in un
bicchiere d’acqua». Intanto nella stessa serata
di ieri l’altro riunione della commissione
sanità per la sfiducia al presidente Vincenzo
Santuomo, assente nella circostanza. Ciccocelli
(“Al centro della città”) sostiene che la
sfiducia sia illegittima ed abbandona la
riunione. Di lì a poco chi resta vota Paolo
Vasanella del Pdl neo presidente. E così la
spaccatura è servita anche nel centrodestra.
Venerdì 26 Marzo 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA |