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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - La Giunta comunale di Giulianova
scende in campo a fianco del presidente del
circolo nautico “Vincenzo Migliori”, Marco Maria
Ferrari, ma nella sua “qualità” di proprietario
di un trabocco (o saliscendi, come comunemente
viene chiamato dai giuliesi) nel dibattimento
che si terrà il prossimo 30 marzo davanti al
Consiglio di Stato. Si tratta della discussione
dell’appello proposto da Ferrari contro la
demolizione del “saliscendi” storico che il
padre aveva sul porto di Giulianova. L’esito
della causa è determinante anche per altre
quattro strutture che vennero demolite su
decisione della Capitaneria di Porto di Pescara.
«Le sorti della causa ha scritto l’avvocato
Ferrari al sindaco Mastromauro potrebbero
dipendere da una iniziativa del Comune che
riconfermasse la volontà già manifestata, anche
in sede giurisdizionale». Ieri la Giunta ha
deciso di supportare le ragioni del ricorrente
in quanto si evidenzia l’interesse pubblico
della vicenda, ed ha dato mandato ad un legale,
l’avvocato Torelli, perchè, davanti al Consiglio
di Stato rappresenti la volontà del Comune di
mantenere o ripristinare i “saliscendi”, i
quali, ormai a Giulianova, sono divenuti un
elemento essenziale del paesaggio marino,
testimoni delle antiche tradizioni marinare
della città e costituiscono un’attrazione
turistica e sono divenute un tradizionale ed
importante nucleo di aggregazione per anziani e
pensionati». Ci sono anche iniziative di
carattere gastronomico come quella adottata
d’estate dall’Ente Porto. Cosa sosterrà adesso
il Comune? Quanto già sostenuto in un ordine del
giorno approvato dal Consiglio comunale nel 1999
quando Francesco Mastromauro era capo
dell’opposizione in Consiglio e cioè che «la
salvaguardia e il ripristino dei “Caliscendi”
corrispondono ad un vivo e generalizzato
interesse dell’intera cittadinanza, che da
sempre ha considerato il porto quale naturale
prolungamento, integrale ed ineliminabile dello
stesso». Giovedì 18 Marzo 2010 RIPRODUZIONE
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