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GIULIANOVA - «Via libera al nuovo ospedale che
dovrà sorgere in quella pianura piena di
girasoli e che vedevo tutte le mattine quando
transitavo con l’auto per recarmi nella
divisione di medicina, dove sono stato per
diciannove anni. Il sindaco mi ha indicato
cinque aree possibili. Va bene tutto, ma
dobbiamo muoverci». Così l’assessore regionale
alla sanità, Lanfranco Venturoni, ha ribadito la
necessità di andare alla realizzazione del nuovo
ospedale, grazie anche ai fondi che ci derivano
dall’articolo 20, che è stato rifinanziato per
l’Abruzzo dopo la terribile esperienza del
terremoto». Venturoni ha parlato di due ospedali
per acuti, uno a Teramo, che ingloba tutta la
popolazione del capoluogo e della montagna e
l’altro sulla costa, a Giulianova, che è appunto
la sede naturale anche per la particolare
posizione di cui può godere. «Ma questo non vuol
dire che dovremo dimenticare tutti gli altri, e
cioè i malati cronici, che hanno ugualmente
bisogno di assistenza. Per questo chiedo che il
padiglione ovest non debba in ogni caso essere
chiuso, avendo bisogno di ambulatori e
riabilitazione». Nel suo intervento di
presentazione del Consiglio, il sindaco
Francesco Mastromauro ha chiesto a Venturoni
che, in attesa della costruzione della nuova
struttura, «si pensi molto all’attuale ospedale
che ha bisogno di interventi e soprattutto che
gli venga restituito almeno il punto nascita».
Il sindaco ha posto l’accento anche sulla
necessità di completare la Residenza sanitaria
assistita per anziani del bivio Bellocchio e che
possa finalmente aprire anche la struttura per
diversamente abili, voluta fortemente da padre
Serafino, inaugurata e purtroppo mai entrata in
funzione». F.M. RIPRODUZIONE RISERVATA Sabato 06
Febbraio 2010 |