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di FRANCESCO MARCOZZI - GIULIANOVA - Lettere
minatorie “numero 3”. Ieri mattina in caserma
sono state presentate tre denunce contro ignoti.
A presentarsi dal capitano Luigi Dellegrazie
sono stati il sindaco Francesco Mastromauro, il
suo “vice”, Gabriele Filipponi e il capogruppo
del Partito democratico, Emidio Andrenacci.
Hanno presentato una denuncia contro ignoti,
seguendo la normale prassi, tenuto conto che,
nella valanga di lettere fatte pervenire
praticamente a tutti, loro sono tra i più
“gettonati”. Anzi, Mastromauro ed Andrenacci
figuravano già nella prima tornata di lettere
minatorie, assieme all’architetto Roberto
Olivieri, responsabile dell’area tecnica. Una
denuncia contro ignoti per il reato di minacce.
Ma stavolta l’anonimo ha usato una qualche
accortezza in più, annunciando, tra le altre
cose, che «questo sarà l’ultimo comunicato».
Forse si sente il fiato sul collo perché i
carabinieri (e non solo loro) qualche sospetto
già ce l’hanno. E così l’anonimo non ha inviato
delle fotocopie agli altri interessati (e non)
della vicenda, ma ha addirittura usato la carta
carbone per ottenere copie della lettera, prassi
inusuale ed ormai abbandonata. Cerca di evitare
che resti viva anche una minima traccia.
Indagini parallele a quelle dei carabinieri
(perché ci sono anche queste) avrebbero visto
coinvolto un noto criminologo, al quale sono
state fornite le tre lettere di cui si compone
il dossier di minacce. Ebbene, leggendo e
rileggendo, valutando la scrittura e i mezzi
tecnici usati, si arriverebbe anche a qualche
nome che nessuno pronuncerà mai in questa fase,
tenuto conto che l’inchiesta era e resta di
pertinenza dei militari dell’Arma. Comunque,
fatta eccezione per un tecnico di altra area, le
minacce di morte sono rivolte soprattutto agli
esponenti e ai tecnici del centrosinistra e va
ricordato che la vicenda è esplosa all’indomani
dell’approvazione delle osservazioni alla
variante al Piano regolatore generale. E quindi
la Sacra corona unita non c’entra un bel niente.
Al solito il primo piano è per l’urbanistica e
per le osservazioni alla variante la cui
approvazione ma anche la reiezione di altre deve
aver davvero fatto male a qualcuno. Ed ora si
stanno esaminando, una per una, tutte le
osservazioni respinte. Si prova, in qualche
modo, a stringere il cerchio. RIPRODUZIONE
RISERVATA Sabato 27 Febbraio 2010 |