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Il grave episodio si è verificato in un reparto
dell’ospedale di Giulianova |
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di FRANCESCO MARCOZZI - GIULIANOVA-
Aggredisce una paziente ricoverata per
depressione e le causa delle lesioni, per
cui viene indagato per violenza privata e
rinviato a giudizio. La vicenda ha come
teatro un reparto dell’ospedale di
Giulianova e si è verificata mentre i
ricoverati consumavano la prima colazione.
La involontaria protagonista dell’episodio,
P.T., residente a Giulianova, udiva delle
urla provenire dal corridoio proferite da un
infermiere in servizio, G.D.P, il quale
stava inveendo ed urlando contro una
degente. La donna si portava nella stanza
accanto e qui l’infermiere iniziava a
manifestare anche contro di lei un
comportamento ostile, malevolo e minaccioso
proferendole a più riprese e con tono
rabbioso espressioni di contenuto volgare.
Lei, nonostante tutto, tentava invano di
riportare alla ragione l’infermiere che
continuava nel suo comportamento e che
viceversa, in modo del tutto inaspettato e
assolutamente furioso, la prendeva per un
braccio e la spingeva violentemente contro
la vetrata esistente di fronte al locale
cucinetta del reparto. Poi continuava ad
urlare in maniera ancora più dura nei
confronti della poveretta. Nella circostanza
erano presenti altri infermieri che
assistevano alla scena e che cercavano
invano di calmare il loro collega. A causa
di ciò, la donna, impaurita
dall’atteggiamento chiaramente pericoloso e
minaccioso, sicuramente fuori luogo assunto
dall’infermiere si vedeva costretta a
chiamare i carabinieri di Giulianova per
richiederne l’intervento immediato. Non solo
ma la donna, in presa ad evidenti sintomi di
malessere legati soprattutto alla paura del
suo aggressore, chiedeva di essere
immediatamente dimessa dal nosocomio,
nonostante il parere medico contrario.
Nell’occasione l’infermiere aveva cagionato
alla paziente lesioni psicofisiche gravi, e
nei giorni a seguire anche insonnia, stato
d’ansia, irritabilità, nausea, sindrome di
persecuzione, per i quali veniva prescritto
un ciclo di sedute di psicoterapia abbinato
all’assunzione di psicofarmaci per “disturbo
depressivo complicato con grave stato
ansioso”. Per questo la donna presentava,
con l’assistenza dell’avvocato Fabio Ruffini,
presentava una denuncia nei riguardi
dell’infermiere per lesioni personali e
minacce. E l’infermiere è stato rimosso dal
reparto e rinviato a giudizio.
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E’ arrivata invece a sentenza il processo
intentato dal giuliese C.L. di 19 anni, il
quale il 28 aprile di un anno fa venne
aggredito in corso Nazario Sauro mentre
passeggiava con la sua fidanzata. Ad
aggredirlo fu un tunisino di 21 anni,
residente a San Benedetto del Tronto. Mentre
transitava con la fidanzata davanti al
negozio “Paolo Cappelli”, il tunisino, che
era seduto su una panchina, cominciò ad
offenderlo ma lui si allontanò. Ripassando
più tardi, venne colpito con pugni al viso e
ad altre parti del corpo, procurandogli, tra
l’altro, la frattura della piramide nasale
per cui dovette essere sottoposto ad
intervento chirurgico. Il giudice di pace di
Giulianova ha condannato il tunisino a 300
euro di multa e al pagamento di una
provvisionale di mille euro ma con residua
parte civile da quantificare, Ma il tunisino
non si trova e non si è presentato al
processo. RIPRODUZIONE RISERVATA Venerdì 05
Febbraio 2010
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