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Tarsu, il Comune di Giulianova batte i
balneatori |
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Arboretti contro la pedonalizzazione del centro |
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Il Comune ha la meglio
ancora sui balneatori. Stavolta non si
tratta di piano spiaggia (in quel caso i
ricorsi dei titolari degli chalet sul
mare si trovano all’esame del Consiglio
di Stato, dopo essere stati respinti dal
Tar regionale) ma di ricorsi presentati
alla commissione provinciale tributi per
il pagamento della Tarsu. Due balneatori
avevano contestato le cartelle del
Comune in merito al pagamento della
tassa sui rifiuti solidi urbani.
Ritenevano che le stesse non
corrispondessero effettivamente a quanto
avrebbero dovuto pagare e così si sono
rivolti alla commissione provinciale
nella speranza di avere ragione. Altri
che si trovavano nelle stesse condizioni
non hanno presentato alcun ricorso,
forse attendendo quale sarebbe stato
l’esito dei primi due. Ora è arrivato il
pronunciamento della commissione che li
ha respinti entrambi, ritenendo che le
aliquote imposte dal Comune siano
perfettamente in regola, per cui, a
questo punto dovranno pagare da
settemila a novemila euro. Ha rilasciato
dichiarazioni ed, anzi, ha organizzato
una conferenza stampa per esporre la sua
opinione in merito, Franco Arboretti,
leader dell’associazione politica “Il
cittadino governante per cambiare” e
capogruppo consigliare dello stesso
movimento. Al centro della conferenza
l’argomento del giorno in città, la
pedonalizzazione del centro storico del
Paese. Arboretti ha ricordato che
l’associazione aveva parlato di
pedonalizzazione in un documento del
gennaio di due anni fa con particolare
attenzione a piazza Buozzi «che si sta
deturpando in perfetta antitesi con la
Giulianova rinascimentale del 1470».
Secondo Arboretti «l’amministrazione
comunale sta lavorando a vista senza una
progettualità e senza avere un’idea
precisa sui parcheggi che sono la prima
cosa da fare prima di procedere alla
chiusura del centro storico». Ha
criticato la soluzione che è stata
adottata per via Piave ed ha addirittura
auspicato che l’amministrazione comunale
trovi i fondi per abbattere «la bruttura
realizzata dietro al Comune, realizzando
lì i parcheggi, come anche in zona
stadio». Nell’attesa per Arboretti
«bisogna riaprire piazza Buozzi alle
auto». Ha auspicato che venga
organizzato un servizio di bus navetta
che colleghi ogni dieci minuti la
stazione al Paese e solo così si
scoraggerà l’uso delle auto ed ha
bocciato ritenendola «un’opera inutile e
costosa» la scala mobile o ascensore
inclinato che dir si voglia. Giovedì 28
Gennaio 2010
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