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GIULIANOVA - Nessuno vuole assumersi la
responsabilità della vendita del pesce indiano a
Giulianova. E così l’assessore delegato al
mercato ittico Marcello Mellozzi e il direttore
della struttura, Giuliano Granata, polemizzano
con il rappresentante della Federpesca, Walter
Squeo, che aveva difeso i pescatori, attaccando
il mercato. In una nota e Mellozzi sostiene che
quelle di Squeo «sono affermazioni del tutto
false e assolutamente tendenziose che, è chiaro,
creano confusione e allarme nella cittadinanza.
Il Mercato ittico, come Squeo dovrebbe sapere,
non è proprietario di alcun tipo di prodotto
ittico, ma eroga semplicemente un servizio.
Servizio che consiste nella pubblica asta di
prodotto ittico fresco conferito dagli armatori
dei motopesca. Granata aggiunge che «Squeo dice
il falso quando asserisce che il Mercato Ittico
sta diventando un centro di smistamento di
prodotti ittici stranieri perché all’interno
della struttura mercatale sono stati assegnati,
come da regolamento, box a grossisti, alcuni dei
quali in possesso del numero Cee. Cosa vuol dire
questo? Vuol dire che il numero Cee consente a
chi lo possiede di poter lavorare e
commercializzare qualsiasi tipo di prodotto
ittico». Ma Squeo non molla e ribatte: «non ho
detto che il pesce viene dai commercianti ma dal
mercato, si indaghi». E lo sta facendo la
Guardia costiera. Mercoledì 13 Gennaio 2010 F.M.
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