| |
|
|
|
Il sindaco di Giulianova minacciato di morte |
|
Giulianova. Le tre lettere sono state recapitate
in Municipio e nelle rispettive abitazioni |
|
Nel mirino anche i referenti della Variante e
della Commissione urbanistica |
|
|
-
di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Minacciato di morte il sindaco
Francesco Mastromauro. E con lui il
dirigente capo dell’ufficio tecnico,
l’architetto Roberto Olivieri, e il
presidente della Commissione urbanistica,
nonchè capogruppo del Partito democratico,
Emidio Andrenacci. La minaccia è stata
affidata ad una lettera che è stata
recapitata al sindaco in Comune, mentre ad
Olivieri ed Andrenacci nelle rispettive
abitazioni. Sia sulla busta che nel foglio
allegato lo scritto è stato accuratamente
prodotto con dei trasferibili, per cui non è
possibile in nessun modo risalire all’autore
delle missive attraverso la calligrafia nè
ad altri elementi, in quanto la lettera è
chiaramente anonima, ma il contenuto e la
firma sono decisamente drammatici. La
lettera ieri mattina è stata consegnata dal
sindaco e da Emidio Andrenacci (Roberto
Olivieri era fuori Giulianova) al comandante
facente funzioni della Compagnia dei
carabinieri di Giulianova, il luogotenente
Antonio Longo. Il testo riprodotto sul
foglio bianco contenuto all’interno della
lettera sarebbe stato scritto da un
sedicente killer, appartenente ad una
tristemente nota e pericolosa associazione
mafiosa (si parla di Sacra Corona Unita)e,
in prima persona, l’autore del messaggio
minatorio ricorda di aver avuto «l’incarico
di ammazzarvi. Vi lascio due mesi di tempo e
dal 25 febbraio ogni giorno è buono». La
data del timbro postale è del 25 dicembre,
per cui, ecco perchè, facendo un semplice
conto, si arriva al 25 febbraio come termine
ultimo. I carabinieri hanno immediatamente
avviato le indagini ma una traccia, se
vogliamo (al di là della veridicità o meno
del killeraggio) c’è ed è sicuramente legata
a questioni urbanistiche, come starebbe ad
indicare lo stesso “trattamento” che si
vuole riservare all’architetto Olivieri, che
fa parte dell’equipe che ha redatto la
Variante al Piano regolatore generale ed
esaminato le osservazioni, e ad Emidio
Andrenacci, presidente della Commissione
urbanistica. Per cui l’ipotesi più probabile
è che ci potremmo trovare di fronte a
qualcuno rimasto seriamente danneggiato da
alcuni “no” (anche abbastanza sostanziosi)
decisi dal sindaco in occasione del
dibattito sulle osservazioni. Alcune cose
“malfatte” sono state modificate ed altre
addirittura annullate e in qualche caso
sarebbero saltati affari milionari. Ma è
solo un’ipotesi. Mercoledì 06 Gennaio 2010
RIPRODUZIONE RISERVATA
|
|
|
|
|
|