| |
|
|
|
Il leader de “Il cittadino governante” critica
anche i lavori nel centro storico
di Giulianova |
|
Arboretti: «Punire chi ha sbagliato» |
|
Variante, chiesti provvedimenti per chi non ha
controllato e per i tecnici |
|
|
-
di RODOLFO PIRIH -
GIULIANOVA- L’aspetto tecnico è stato
regolarizzato, ma non basta perché la
questione morale resta. A sostenerlo è
Franco Arboretti, leader dell’associazione
“Il cittadino governante per cambiare”, dopo
il tour de force di fine anno in consiglio
comunale sulle osservazioni al Piano
regolatore e sui “casi” relativi a quelle
schede riguardanti interventi edilizi a
Colleranesco e in zona Fosso Mustaccio.
«Occorre adesso che il sindaco, dopo le
“stranezze” che ci sono state, sia
consequenziale e dica di chi sono le
responsabilità di tipo politico (visto che i
politici non hanno svolto il loro compito di
controllori del lavoro amministrativo) e
adotti i provvedimenti di carattere
disciplinare per i tecnici che hanno gestito
in quella maniera questa fase della variante
al Prg. Mastromauro, invece -ha proseguito
Arboretti- ci sembra più preso ad alludere a
noi, che abbiamo sempre usato argomenti e
non toni urlati, come coloro che hanno
“armato” la mano dell’estensore delle
lettere anonime. E anche su queste, va detto
che se si ritiene fondata la prima missiva
con le minacce (massima solidarietà ai
destinatari), non si può far passare come
una burla la seconda che contiene espliciti
riferimenti a presunti rapporti tra politica
e malaffare».
-
E per discutere di questo chiede che venga
convocato a breve un Consiglio comunale.
Anche Montebello, Vasanella e Antelli (Pdl),
si sono soffermati su tali temi,
dichiarandosi dispiaciuti e solidali, ma
invitando il sindaco a non esagerare con i
toni vittimistici. «Occorre una maggiore
riservatezza -hanno commentato i tre
esponenti del centrodestra- ed evitare di
paragonarsi, con una forma quasi di delirio,
a Falcone e Borsellino. Questa maggioranza
si distingue solo per gli annunci ad
effetto, poi puntualmente disattesi, mentre
non fa niente di concreto per risolvere i
problemi cittadini (raccolta differenziata
dei rifiuti, sanità, occupazione,
programmazione turistica), mentre quando si
cimenta in qualche lavoro lo fa male perché
alla sinistra manca il senso estetico
dell’urbanistica (vedasi le opere
riguardanti il lungomare monumentale, piazza
Buozzi o l’area dell’ex Golf bar).
-
Anche Arboretti (a giorni lo espliciterà in
un’apposita conferenza stampa) punta il dito
sul “lifting” del centro storico, e si dice
contrario, pur essendo per la
pedonalizzazione dell’area, alla chiusura di
Piazza Buozzi fatta in questo modo. Molto
critico il Pdl sul recente regolamento
comunale per il commercio itinerante sulle
aree demaniali, mentre “Il Cittadino
governante” si è interrogato sulla latitanza
dei partiti in riferimento al dibattito sui
temi urbanistici. «Pd totalmente assente; il
direttorio dell’Idv, partito che fa della
trasparenza una bandiera, silenzioso;
Sinistra, Ecologia e Libertà incoerente con
il giudizio negativo di qualche tempo fa di
Sinistra democratica, da cui discende; Udc
contraddittorio sul progetto ex Sadam (prima
critico, ora euforico con Francioni); Pdl
che non avrebbe fatto vera opposizione e che
sarebbe “scappato” sul caso Mustaccio.
Domenica 17 Gennaio 2010 RIPRODUZIONE
RISERVATA
|
|
|
|
|
|