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E per un tonno al posto del tonnetto la Guardia
costiera multa il Comune
di Giulianova |
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Pesce indiano venduto sulla banchina a
Giulianova |
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Scoperti scatoloni di prodotto surgelato nei
cassonetti dei rifiuti |
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Giulianova - Dalle seppie ai gamberi e ai polpi,
tutto arriva dal Pacifico |
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Pesce congelato proveniente
dall’India e “smerciato” sul porto di
Giulianova. Potrebbe sembrare uno scherzo o
una “follia”, ma, in realtà non è così e chi
lo importa ritiene che sia la cosa più
naturale di questo mondo, tanto è vero che
gli scatoloni contenente il pesce
“orientale” non vengono occultati ma
sistemati, anche se a forza, nei cassonetti
dell’immondizia sistemati lungo il molo. E
così, dando uno sguardo alle etichette degli
scatoloni si scopre che il prodotto arriva
dall’India e vengono con cura elencate le
specialità che sono contenute negli stessi,
dal gambero gigante dell’Indopacifico alla
mazzancolla tropicale, dal gambero
arcobaleno al polpo e al calamaro per
continuare con due tipi di seppia. E
l’etichetta assicura, riportando scritto con
chiarezza, che tutti i prodotti sono
“congelati” e con tanto di nome latino,
proprio per garantire il massimo della
precisione. Ed allora, a questo punto, la
domanda, come si dice ormai in gergo, sorge
spontanea. Sul porto si vende pesce fresco o
congelato e per di più proveniente
dall’India, oppure tutte e due. E se così è,
quando viene venduto quest’ultimo prodotto,
è riportato chiaramente sul banchi del
mercato che si tratta di prodotto congelato
oppure viene barattato per fresco? Ecco
perchè si è chiesto in passato con
particolare decisione che sul porto ci
fossero controlli molto accurati da parte
non solo delle autorità sanitarie ma anche
della Guardia costiera e della Guardia di
Finanza. Lo sostiene da tempo e lo grida a
gran voce il direttore del mercato ittico,
Giuliano Granata, che lamenta anche come
gran parte del prodotto pescato (e, a quanto
pare, non solo) non transiti per il mercato
ittico, con perdita di incassi anche per
l’amministrazione comunale. Nel recente
“vertice” che si è tenuto in Comune, invece,
il consigliere dell’Ente Porto, Vincenzo
Staffilano, evidenziò come queste richieste
fossero esagerate ma i risultati sono sotto
gli occhi di tutti e, guardando quegli
scatoloni “pigiati” nei raccoglitori di
rifiuti (senza raccolta differenziata), si
ha motivo di essere ancora più preoccupati.
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E c’è un’altra storia. E riguarda il mercato
ittico di Giulianova e, indirettamente, il
Comune. La Guardia costiera, distaccamento
di Silvi, ha elevato una multa ad un
rivenditore di pesce di Pineto. Nel
verificare la provenienza del pescato posto
in vendita sul bancone, attraverso la bolla
di accompagnamento, ha rilevato che uno dei
pesci in elenco non corrispondesse a quello
esposto sul banco: tonnetto invece di tonno.
Ed allora gli uomini della Guardia costiera
hanno multato sia il rivenditore che il
mercato ittico giuliese, dove era stato
acquistato il prodotto (multa di poco più di
1110 euro per il mercato). Il bello è che
adesso, regolamento alla mano, dovrà essere
il Comune a stabilire se il “suo” mercato
ittico dovrà pagare o meno la multa o potrà
essere assolto. Insomma, Comune imputato e
giudice di se stesso. Già, accade anche
questo e si sa che il Comune assolverà per
il banale errore il “suo” mercato. Domenica
10 Gennaio 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA
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