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Dopo la Digos il primo cittadino di
Giulianova
“sorvegliato” anche dai carabinieri |
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Mastromauro rivela e cita Falcone |
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«Ho revocato sei alloggi popolari ma non si
torna indietro nemmeno su questo» |
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - «Chi ha paura muore ogni
giorno, chi non ha paura muore una sola
volta». Il sindaco di Giulianova, Francesco
Mastromauro, ha preso a prestito dal giudice
Giovanni Falcone le parole per aprire la
conferenza nella quale ha “raccontato” a
tutti la vicenda relativa alle minacce di
morte di cui è stato fatto oggetto assieme
al capogruppo del Partito democratico,
Emidio Andrenacci e al responsabile del
settore urbanistico, l’architetto Roberto
Olivieri. Ha ribadito che le minacce non
influenzeranno minimamente il lavoro
dell’amministrazione comunale che non
tornerà indietro, soprattutto sui problemi
legati all’urbanistica ed alla sicurezza.
Dopo la Digos anche i carabinieri lo
“sorveglieranno”. E, a proposito delle
motivazioni che sarebbero alla base del
gesto ha anche ricordato che negli ultimi
giorni «ho firmato anche sei revoche di
alloggi popolari in quanto chi li occupava
non aveva più i titoli per farlo. E non ci
fermeremo nemmeno in questo campo».
«Qualcuno ha parlato di uno scherzo», ha
sottolineato Mastromauro «e, se così fosse,
invito chi è a conoscenza di nuovi elementi
a recarsi in caserma per aiutare i
carabinieri nelle loro indagini». Ha
ringraziato di cuore quanti hanno
manifestato la loro solidarietà nei suoi
confronti, di Andrenacci e dell’architetto
Olivieri. E sono arrivati anche gli
attestati di solidarietà da parte del
sindaco di Teramo, Brucchi, del presidente
della Provincia, Catarra e del segretario
della sezione Pd di Colleranesco, Zinni.
Mastromauro ha criticato, invece,
l’intervento del capogruppo dell’Italia dei
Valori, Vincenzo Santuomo «il quale ha detto
, anziché esprimere solidarietà, si è
chiesto cosa stesse accadendo in città,
manifestando anche un certo allarmismo tra i
cittadini. Ho più volte detto che bisogna
abbassare i toni della politica che qualcuno
sta portando invece all’esasperazione. Ed
anche in questi momenti c’è chi sollecita la
Sup a bocciare il nostro Piano regolatore e
continua ad infangare il nostro operato».
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Ma subito dopo ha ripreso a parlare di
lavori ed opere pubbliche ed ha annunciato
la riapertura di Corso Garibaldi, ora
interamente transitabile da sud a nord.
«Nella prima parte, quella compresa tra
l’imbocco e il duomo di San Flaviano ha
ricordato il sindaco è stata posizionata una
segnaletica verticale recante l’obbligo per
i veicoli di non superare i 20 chilometri
orari, quindi con una andatura a passo
d’uomo. Nel tratto tra il Duomo e l’incrocio
con via Acquaviva, provvederemo invece a
rimuovere la segnaletica orizzontale,
eliminando così le strisce presenti sulla
pavimentazione (ndr: dopo le numerose
cadute). Si prevede, comunque, un piano più
organico che ha come suo punto qualificante
la pedonalizzazione di Piazza Buozzi. Ne
faremo un luogo di incontro, il vero salotto
buono della città antica, ammettendo il
transito e la sosta temporanea solo ai mezzi
per il carico e lo scarico e consentendo un
limitato accesso ai residenti. Naturalmente
ci siamo preoccupati di creare nuovi
parcheggi, individuandoli nella parte sud
della piazza, al posto del vecchio
distributore, ma anche in via Piave. Altri
parcheggi verranno attrezzati nella zona
dello stadio Fadini, in via Amendola e nella
zona dell’Istituto Castorani, così da
permettere di raggiungere il centro con una
passeggiata di non più di 200 metri».
Sabato 09 Gennaio 2010
RIPRODUZIONE RISERVATA
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