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Don Domenico contro il sindaco di Giulianova |
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Il parroco presenta un’interrogazione |
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Sembra finito l’idillio tra il
parroco del Duomo di San Flaviano, don
Domenico Panetta, e il sindaco Francesco
Mastromauro dopo i “fasti” che ci sono stati
in occasione della festa di San Flaviano.
Già, perché il parroco si sarebbe messo a
capo di un comitato cittadino che contesta
il primo cittadino e la sua Giunta,
formulando, fatto unico nella storia della
città, un’interrogazione con richiesta di
risposta scritta in Consiglio comunale, come
se si trattasse addirittura di un gruppo o
partito politico. Non siamo ancora alla
storia di Don Camillo e Peppone, perché i
tempi sono cambiati, ma ci andiamo molto
vicini. Il parroco ha concesso al comitato
composto soprattutto da commercianti i
locali della cripta per una riunione che si
è svolta mercoledì sera e poi ieri
pomeriggio ha guidato una delegazione nella
sala consigliare. I commercianti si sono
detti contrariati per le scelte
dell’amministrazione comunale in merito alla
pedonalizzazione di piazza Buozzi e per
altre scelte legate alla viabilità come
quella di via Piave a senso unico a scendere
verso il Lido, contestati anche i posti-auto
ricavati sotto al Belvedere ed anche i
paletti metallici sistemati ai piedi della
scalinata del Duomo. Il sindaco Mastromauro
ha invitato la delegazione per un incontro
nella giornata di lunedì ma, da quello che
si è appreso, sulla pedonalizzazione di
piazza Buozzi l’amministrazione non è
intenzionata a cambiare registro, magari
correggendo qualcosa come, ad esempio, il
ribaltamento del senso unico su via Piave
dal Lido verso il Paese. Ma non tutti sono
d’accordo. Ci sono anche commercianti che,
da sempre, chiedono anche la
pedonalizzazione di corso Garibaldi, anche
se a questo, al momento, l’amministrazione
comunale non pensa.
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Ma non c’era solo la delegazione di
commercianti con il parroco nella sala
consigliare ma anche un’altra delegazione,
quella composta da docenti e studenti dell’Iti
“Cerulli” contrari all’accorpamento con
l’Istituto alberghiero e turistico.
Sull’argomento, illustrato inizialmente dal
sindaco Mastromauro e dall’assessore alla
Pubblica istruzione, Crescentini, sono
intervenuti tutti i gruppi. Gli esponenti
del Pdl e della lista civica ”Al centro
della città”, Antelli e Ciccocelli, hanno
ribadito la posizione espressa in conferenza
stampa e cioè che «non si perde una scuola
con l’accorpamento dell’Iti ma soltanto una
presidenza mentre hanno attaccato duramente
la decisione soprattutto il consigliere Di
Carlo, che aveva fondato l’alberghiero a
Giulianova, e Francioni dell’Udc che ha
portato in aula foto storiche delle prime
aule dell’Iti ed ancora Vella (Sinistra e
libertà) e Maddaloni (Pd). Votato a
maggioranza un ordine del giorno per
rinviare tutto di un anno: contrario il
centrodestra con l’esclusione dell’ex
sindaco Cameli, che ha abbandonato l’aula al
momento del voto. Poi sono stati nominati i
revisori dei conti: Luisiana Ettorre e Marco
Fraticelli per la maggioranza e Cesare
Cordivani indicato dal centrodestra. Venerdì
22 Gennaio 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA
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