|
di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Dopo la diffida della proprietà
dell’Hotel “Panoramic”, il Comune passa al
contrattacco e la Giunta ha deliberato di
affidarsi all’avvocato Sandro Pelillo per
chiedere, a sua volta, un risarcimento danni per
il mancato svolgimento del concorso per cinque
maestre d’asilo, fissato nell’albergo
tortoretano il 15 dicembre scorso e poi
“sospeso”. Il noto avvocato partirà dalla
relazione presentata su quanto accaduto quel
giorno dal dirigente Andrea Sisino, il quale ha
sostenuto che «la totale inadeguatezza delle
condizioni del luogo per lo svolgimento di una
prova concorsuale pubblica, nell’occasione, è
emersa al sopraggiungere della Commissione: la
sala in cui avrebbe dovuto allestirsi
un’organizzazione con banchetti e sedie tipo
scuola, infatti, era stata strutturata con
tavoli circolari e sedie a far da contorno, come
tale funzionale a ben altri fini. Pur
sussistendo condizioni oggettivamente non
conciliabili con l’espletamento di un pubblico
concorso, la rumorosissima presenza, sia
all’esterno che all’interno della sala, dei
numerosi candidati in attesa di identificazione,
ha consigliato alla Commissione di assumere la
concorde determinazione di porre in essere ogni
possibile accorgimento per assicurare il
regolare avvio della prova. Tutti i candidati
presenti avevano già varcato l’ingresso della
sala antecedentemente all’orario delle 15,
previsto sul bando come termine di convocazione,
per cui si è reso necessario, con grandissima
fatica, invitare nuovamente gli stessi a
portarsi verso l’uscita, per il compimento delle
prescritte operazioni di singola
identificazione».
Sisino sostiene che si tentò di affrontare
comunque la prova, per cui lui e il segretario
della Commissione avevano personalmente
accantonato tutti i tavoli ponendo, a coppie, le
sedie in maniera frontale, così da concedere ai
candidati tanto la possibilità di sedersi, che
quella di scrivere «ma la situazione è divenuta
ingovernabile verso le 18 quando numerosi
candidati sono più volte entrati e usciti dalla
sala, con la conseguenza dell’impossibilità a
garantirsi, a quel punto, se i soggetti già
identificati fossero, in effetti, quelli
presenti al suo interno. Donde la decisione di
rinviare la prova». Lunedì 25 Gennaio 2010
RIPRODUZIONE RISERVATA |