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Cede droga in cambio di fettine di vitello |
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In manette a Giulianova una nomade nel
quartiere “La Rocca” mentre vendeva eroina e
cocaina
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di FRANCESCO MARCOZZI -
GIULIANOVA - Cede cocaina ed eroina ad un
tossicodipendente di Teramo in cambio di
fettine di vitello. Ma viene notata dai
carabinieri che l’arrestano, sequestrano
carne e droga e segnalano l’incauto
acquirente al Prefetto. E’ accaduto nel
quartiere “La Rocca” nel centro storico di
Giulianova Alta. Protagonista della storia
Morena Di Rocco, nomade di 26 anni, la quale
era stata già arrestata nel luglio scorso,
assieme ad altre tredici persone, per
spaccio di sostanze stupefacenti,
nell’ambito della famosa operazione “Scacco
a La Rocca” concretizzata dalla Compagnia
dei carabinieri giuliesi agli ordini del
capitano Luigi Dellegrazie. Dopo aver
trascorso alcuni mesi in carcere, la Di
Rocco aveva ottenuto dal giudice il
beneficio degli arresti domiciliari ed era
potuta tornare a casa nel suo quartiere. Va
detto che, da quel giorno, i militari del
Nucleo radiomobile, agli ordini del
luogotenente Antonio Longo, non hanno mai
abbassato la guardia, anzi hanno continuato
a perlustrate con grande attenzione il
quartiere. E così, nella serata di ieri
l’altro, ci sono stati altri controlli e i
militari hanno notato la Di Rocco mentre
stava cedendo droga ad un giovane. Sono
intervenuti immediatamente bloccando la
donna e l’acquirente. Hanno potuto notare
che Morena Di Rocco, facendosi “aiutare” da
un ragazzino di quattordici anni, aveva
appena ceduto mezzo grammo di eroina ed
altrettanto di cocaina al giovane che, però,
non aveva pagato con denaro ma “in natura”.
E in maniera davvero originale. Spinta
davvero dalla fame, la donna aveva chiesto
ed ottenuto che il tossicodipendente si
presentasse all’appuntamento portando con se
due chili di carne, per la precisione
fettine di bovino adulto. Per Morena Di
Rocco sono scattate le manette con l’accusa
di detenzione e spaccio di stupefacenti e,
dopo le formalità di rito, la stessa è stata
associata alla Casa Circondariale di Teramo
in attesa dell’udienza di convalida. Sia la
sostanza stupefacente che la carne sono
state poste sotto sequestro. Ulteriori
indagini portate avanti dai carabinieri
hanno permesso di accertare il
coinvolgimento nell’operazione di un’altra
nomade che è stata sottoposta agli arresti
domiciliari dopo la denuncia all’autorità
giudiziaria per concorso in spaccio. Va
ricordato che, nel quartiere “La Rocca” sono
tornati altri “rom”, nel frattempo usciti
dal carcere per gli arresti domiciliari e,
tra questi, c’è anche Achille Di Rocco che
ha ottenuto qualcosa di più dei
“domiciliari”, la possibilità di uscire per
un’ora al giorno due volte alla settimana,
il martedì e il venerdì ma senza
allontanarsi più di cinquanta metri dalla
propria abitazione e tutto questo su
disposizione del giudice. Giovedì 21 Gennaio
2010 RIPRODUZIONE RISERVATA
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