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NOTA
"Uno nessuno e centomila" (1926), testo di
importanza e complessitą notevole, considerato una
sintesi della grande opera pirandelliana, diviene
per i fratelli Cauteruccio materia attiva di un
progetto nel quale le energie, le differenze anche
generazionali, i ruoli, tentano una fusione.
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Fulvio, interprete principale, e Giancarlo, regista,
si riflettono nel gioco di specchi e maschere che la
pičce suggerisce, ponendosi con intensitą l'uno di
fronte all'altro tra palcoscenico e platea.
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Vitangelo Moscarda, giovane banchiere siciliano, č
il protagonista di un disperato esperimento:
ricostruire la sua esistenza affrancandala dai
condizionamenti imposti dalla natura e dalle
convenzioni, alla ricerca del vero sč, possibile
solo attraverso un atto di libertą.
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"Uno, nessuno, centomila" č un calvario auto
conoscitivo e autodistruttivo, una discesa nel
profondo che finisce col portare il protagonista
alla totale dissipazione di se stesso.
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COMUNE di GIULIANOVA
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Uff. Cultura e Manifestazioni.
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