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Ore 21,30 From New York "JON REGEN" in
concerto (Jazz-pop) |
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Mercoledì 19 Agosto c/o piazza del comune |
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Jon Regen si è distinto nel mondo come
interprete, compositore e pianista di
grandissimo spessore. La sua musica è
semplicemente indimenticabile. Accanto a
una brillante carriera nel jazz sia come
sideman, (Jimmy Scott, Kyle Eastwood),
che come leader, (3 cd suoi acclamati
dalla critica), Regen spicca come
magnifico esecutore live per la sua voce
infallibile e particolare.
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Il bassista Kyle Eastwood chiese a Regen
di supportarlo nel suo tour, dove Jon
rimase fino al 2001, quando lo lasciò
per accompagnare l’icona del jazz Jimmy
Scott. Accanto a Jimmy, Jon ha passato
quasi 3 anni, facendo tour, registrando
in sala d’incisione e suonando
attraverso gli Stati Uniti, l’Europa e
l’Asia.
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"Jon Regen Trio – Live at The Blue Note", il cd di
debutto di Jon, viene accolto con critiche
entusiastiche nel 2000; a questo segue il suo
secondo lavoro, "Tel Aviv", salutato con successo
nel 2001.
High Bias scrisse: “A protégé of jazz great Kenny
Barron, Jon Regen is a pianist of great lyrical
gifts, using his masterful technique to caress a
melody like a lover strokes the object of his
desire. The three-part Tel Aviv Suite is a marvel of
collective improvisation and jazz piano melodicism”.
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Nel 2004 è la volta di Almost Home, un album di
composizioni originali che evidenzia il suo talento
di cantante e cantautore, precedentemente meno
valorizzato. Unanimi anche questa volta le critiche
positive, "All music guide" gli attribuisce 4 stelle
e The Danube Courier lo definisce ‘the Miracle Child
from New York’.
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Alla fine del 2005, Jon registra alcune nuove tracce
con il produttore Bob Mann, (Rod Stewart, James
Taylor). "Introducing Jon Regen" include 4 canzoni
da queste sessions, con Keith Carlock alla batteria
e Zev Katz al basso. Con l’uscita del suo nuovo
alblum Let It Go, Jon Regen dimostra perchè è stato
definito “il ragazzo-miracolo da New york”.
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Con ospiti illustri quali Andy Summers dei Police,
Martha Wainwright, e altri nomi di spicco, "Let It
Go" è un capolavoro di pop dalle influenze jazz che
instancabilmente combina la potenza pianistica di
Jon alla sua voce infallibile di cantante e
cantautore. «Ho cercato un modo di raccontare la mia
storia, sia come pianista che come cantante e
cantautore» ci dice Jon dalla sua casa a New York
City. «Ho fatto dischi jazz e dischi pop ma mai sono
riuscito a fondere i due generi in modo da riuscire
a rappresentare i due lati della mia personalità. In
questo disco, tutto trova un suo posto».
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Prodotto dal multistrumentista Brad Albetta (Martha
Wainwright, Teddy Thompson), e mixato dal
leggendario produttore inglese John Porter (Ryan
Adams, BB King, The Smiths), Let It Go è allo stesso
tempo musicalmente fresco e familiare. Offre 12
nuovi pezzi originali scritti da Jon e vanta come
ospiti alcuni tra gli artisti più originali del
momento.
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Altrettanto sorprendente il fatto che Jon abbia
registrato "Let It Go" live in studio, cantando e
suonando il piano in tempo reale. Eccezion fatta per
alcune sovraincisioni di backing vocals e overdubs
strumentali, il disco è stato registrato tutto d’un
fiato. «Abbiamo registrato il disco live - dice Jon
- vengo dal jazz, dove non si ha né il tempo né il
lusso di rifare una traccia vocale o inserire nuovi
gruppi. Per questo ho sempre fatto mia l’idea che le
cose debbano venire bene al ‘primo colpo’ in più
sono nato come pianista e per me, è praticamente
impossibile fisicamente cantare senza suonare».
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Fonte: Giornale di Siracusa |
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