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Giulianova lascia un segno profondo al primo incontro, con
il suo fascino sottile di Citta' di mare, quieta e solare
per natura, vivace e spensierata all'occorrenza. Seguiteci:
la vostra palpitante vacanza a Giulianova non puo'
aspettare. |
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Venirci a trovare è davvero semplice. Siamo nel bel mezzo
d’Italia, a Nord di un
Abruzzo costiero dalle innumerevoli
risorse turistiche e ambientali. La città si raggiunge via
Autostrada A 14 - uscita
Giulianova, oppure in treno con la
comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando
nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di
Pescara, distante appena
50 chilometri. |
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EVENTI E MANIFESTAZIONI ESTATE
'09 |
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Città di Giulianova
Provincia
di Teramo |
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II Area – SETTORE
CULTURA E
MANIFESTAZIONI |
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CINEMA SOTTO LE
STELLE ORE 21.00,
Piazza Dante a
Giulianova Alta:
·
GRAN TORINO, 21
Luglio 2009
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Un film di Clint
Eastwood.
Con Clint Eastwood,
Bee Vang, Ahney Her,
Christopher Carley,
Austin Douglas
Smith. John Carroll
Lynch, William
Hill,Chee Thao,
Choua Kue, Brooke
Chia Thao, Scott
Eastwood, Xia Soua
Chang, Cory Hardrict,
Geraldine Hughes,
Brian Howe, Brian
Haley, Dreama
Walker, Nana
Gbewonyo, John
Antony, Doua Moua,
Sarah Neubauer e Lee
Mong Vang. |
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Genere: azione,
durata: 116 min. -
USA 2008.
- Warner Bros Italia |
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Il complesso
ritratto - in pieno
stile Eastwood - di
un uomo che ha fatto
dell'odio verso i
diversi la sua
ragione di vita |
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Un veterano della
guerra in Korea,
Walt Kowalski
comincia a
correggere il suo
vicino, il teenager
Hmong, dopo che
questi ha cercato di
rubare la sua Gran
Torino del 1972.
Walt Kowalski
ha perso la moglie e
la presenza dei
figli con le
relative famiglie,
al funerale non gli
è di alcun conforto.
Così come non gli è
gradita l'insistenza
con cui il giovane
parroco cerca di
convincerlo a
confessarsi. Walt è
un veterano della
guerra in Corea e
non sopporta di
avere,
nell'abitazione a
fianco, una famiglia
di asiatici di etnia
Hmong. Le uniche sue
passioni, oltre alla
birra, sono il suo
cane e un'auto
modello Gran
Torino che
viene sottoposta a
continua
manutenzione. La sua
vita cambia il
giorno in cui il
giovane vicino Thao,
spinto dalla gang
capeggiata dal
cugino Spider, si
introduce nel suo
garage avendo come
mira l'auto. Walt lo
fa fuggire ma di lì
a poco tempo
assisterà a una
violenta irruzione
dei membri della
gang con inatteso
sconfinamento nella
sua proprietà. In
quell'occasione
sottrarrà Thao alla
violenza del branco
ottenendo la
riconoscenza della
sua famiglia. |
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Clint Eastwood non
smette mai di
stupirci. Dopo
averci narrato di Iwo
Jima vista
dai due fronti e di
un'altra intrusione
dello Stato nella
vita degli individui
(Changeling)
ci immerge ora nel
privato di un uomo
che ha fatto
dell'astio nei
confronti dei
diversi da sé (siano
essi asiatici, neri
o più semplicemente
giovani) la sua
ragione di vita. Si
è murato vivo nella
sua casa e la prima
pietra dell'edificio
è stata collocata a
metà del secolo
scorso quando ha
conosciuto la
violenza e la morte
in Corea. Il suo
personaggio si
chiama (e lo
ribadisce al fine di
evitare appellativi
troppo
confidenziali)
Kowalski.
Eastwood ha una
cultura
cinematografica così
vasta da non poter
aver scelto a caso
questo cognome.
Stanley Kowalski era
il brutale
protagonista di Un
tram che si chiama
desiderio daTennessee
Williams interpretato
da un Marlon
Brando al
suo top. Anche Walt
è brutale, in
maniera così rozza
che nessuno fa quasi
più caso alle sue
offese di stampo
razzista. È come se,
ormai anziano, il
mondo attorno a lui
gli facesse
percepire la sua
inutilità anche da
quel punto di vista.
Il suo andare sopra
le righe ad ogni
minima occasione lo
apparenta con
l'altrettanto
anziana vicina di
casa asiatica che sa
solo inveire e
lamentarsi sul
portico di casa.
Saranno però i
giovani 'diversi' (Thao
e sua sorella Sue)
ad aprire una
breccia nelle sue
difese. Hanno l'età
dei detestati nipoti
ma, a differenza di
loro, hanno saputo
conservare dei
valori che
l'Occidente non si è
limitato a
dimenticare ma ha
addirittura
rovesciato. Una
parte della critica
americana ha deriso
il 'buonismo' di
questo film e chi
non lo ha attaccato
si è spesso
trincerato dietro la
fredda analisi che
vorrebbe trovare in
Kowalski una sintesi
dei personaggi
interpretati nella
sua lunga carriera
dall'attore. Può
anche essere ma
Eastwood non è un
regista che assembla
ruoli per cinefilia
compiaciuta o per
autoesaltazione.
Walt è un
personaggio
sicuramente nella
linea di quelli da
lui già portati
sullo schermo ma è
molto più complesso
di quanto non possa
apparire a prima
vista. Il suo
rapporto con l'auto
e con le armi
(straordinario e
determinante il
segno di pollice e
indice a indicare la
pistola come nei
giochi dei bambini)
ma anche quello con
l'unico essere umano
che si potrebbe
definire suo amico
(il barbiere) sono
solo alcuni degli
elementi che,
insieme
all'insorgere della
malattia,
costituiscono il
mosaico della
personalità di un
protagonista non
facile da
dimenticare. |
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Infoline:Palazzo Re,
Corso Garibaldi 116
– 64021 Giulianova
(Te) – Tel. e fax
0858021215
e - mail:
l.raimondi@comune.giulianova.te.it |
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