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Esponente tra i più noti della pittura italiana
della seconda metà del '900, tuttora felicemente
operante, Ennio Calabria (Tripoli, 1937) è un
maestro della figurazione, che non ha mai smesso
di credere nella pittura, intesa come
insostituibile strumento per accostare e
conoscere la realtà esterna e nel contempo
interna allo stesso artista. Un percorso
problematico e arduo, il suo, mai soddisfatto
dei risultati raggiunti, generoso nel continuo
rimettersi in discussione, anche nella
conseguita e ampiamente storicizzata pienezza
dei mezzi espressivi. |
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Un percorso scandito
dalla ripetuta partecipazione alle principali
rassegne, dalla Biennale di Venezia alle
Quadriennali, da prestigiose mostre
personali, da uno sterminato curriculum
critico ed espositivo e dalla presenza in
prestigiose raccolte pubbliche a livello
internazionale.
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Dagli esordi in chiave di ricerca di un nuovo
linguaggio figurativo (molto importante il
suo ruolo nel gruppo Il pro e il contro,
fondato nel 1961 assieme ai pittori Attardi,
Farulli, Gianquinto, Guccione, Vespignani e
ai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini,
in chiave di reazione alle istanze
informali, al tempo egemoni), la pittura di
Calabria si è andata aprendo ad uno spettro
di interessi e ad una vivacità e duttilità
di linguaggio che trova pochi riscontri
nella situazione artistica contemporanea.
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Questa mostra, curata da Carlo Fabrizio Carli in
collaborazione con l"Archivio Calabria,
espone oltre quaranta dipinti, ed è dedicata
ad un versante importante, per quanto
abitualmente poco frequentato dalla critica
e dal pubblico della pittura di Calabria, il
ritratto. La mostra si trasforma in una
felice occasione per ripercorrere, seppure
in estrema sintesi, cinquant"anni di
attività artistica del pittore romano, dall”inizio
anni Sessanta ad oggi. Proprio al 1960
risale infatti una tela come Nuovo acquisto
che restituisce il sapore delle accese
polemiche artistiche del tempo e trova il
momento culminante nel ritratto di Palma
Bucarelli, mitica Soprintendente della
Galleria Nazionale d”Arte Moderna e grande
signora dell’arte italiana del dopoguerra.
Segue poi una straordinaria galleria di
ritratti, perloppiù politici, che
abitualmente non è facile poter accostare
direttamente, dal Giovanni XXIII del 1963
allo Stalin e al Paolo VI del 1964, dal Mao
pianeta del 1968 a Ho Chi Min (Un vespaio) e
a Gandhi, entrambi del 1971.
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Segue poi, esposto quasi al completo, il celebre
ciclo che Calabria ha dedicato al volto
sofferente di Giovanni Paolo II, ciclo che
spazia dal 2002 al 2005. Si tratta in questo
caso di ritratti molto particolari, ispirati
da intensa drammaticità, in cui sussiste ben
poco del ritratto tradizionale. Eppure,
sembra volerci dire l”artista una delle
poche iconografie che possa essere praticata
da un pittore, in una società in cui sembra
trionfare una grottesca telegenicità di
celluloide.
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Viene infine esposto un nutrito nucleo di
ritratti e autoritratti che Calabria ha
eseguito nell’ultimo triennio, produzione
tuttora in corso e che pertanto si configura
come un accesso al laboratorio più segreto
del Maestro. Si tratta di ritratti
tradizionali, efficacissimi anche dal punto
di vista cromatico, di personaggi pubblici
(il corridore Pantani, il Ministro Padoa
Schioppa, il leader iraniano Ahmadinejad),
ma anche di ritratti di celebri figure del
passato (Newton, Berlioz, Croce) che
sembrano quasi delineate sulla base di
evocazioni medianiche e di ritratti di
personaggi "anonimi" che contengono un
"ossimoro" consistente nella convivenza del
massimo sforzo identificativo della
psicologia di personaggi assunti come
"anonimi", entro la risacca delle infinite
immagini proposte dalla stampa quotidiana.
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Mostra: Ennio Calabria. Un volto e il tempo.
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Ritratti e autoritratti 1960 – 2008.
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Curatore della mostra: Carlo Fabrizio Carli
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Luogo:
MAS – Museo d'Arte
dello Splendore, Viale dello
Splendore,112
Giulianova
(Te)
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Data inaugurazione: 5 luglio ore 18.
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Durata della mostra: dal 5 luglio al 7
settembre.
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Orario di apertura: da martedì a sabato, ore:
10-13; 16-20; domenica 16-20, lunedì chiuso,
15 agosto chiuso
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Catalogo: Edizioni MAS;
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Informazioni: 085 800 7157;
www.museodellosplendore.it
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Ufficio Stampa: Museo dello Splendore
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