Il decimo volumetto  in occasione dei Festeggiamenti in onore di San Giuseppe a Colleranesco anno 2007
 
Presentazione del decimo volumetto  in occasione dei Festeggiamenti in onore di San Giuseppe a Colleranesco
 

Anche in qualcosa di piccolo può celarsi un grande inizio, eravamo nel 1997 quando ha visto la luce la prima ricerca storica edita in occasione dei Festeggiamenti in onore di San Giuseppe a Colleranesco. Siamo giunti alla decima edizione di un appuntamento editoriale il cui crescente plauso gratifica il primo Comitato festa, l’attuale Associazione San Giuseppe, gli autori e la cittadina tutta.

Le prime sei edizioni sono state realizzate dal riconosciuto e stimato storico Sandro Galantini che, come me, percorre strade a ritroso, silenziosi viottoli della memoria per rintracciare fruttuose uscite agli albori del presente. Di fondamentale importanza risulta l’opera di quei volontari collaboratori che di casa in casa, di azienda in azienda, di negozio in negozio, visitando Colleranesco e dintorni, consentono ed hanno consentito ogni anno di approdare ad una gradita pubblicazione oltre che alla realizzazione dell’intero palinsesto dei Festeggiamenti con le sue innumerevoli iniziative.

Numero X, 2007: Memorie di Prigionia (II parte). Testimonianze e documentazioni sui soldati di Colleranesco prigionieri o deceduti durante la Seconda Guerra Mondiale, di Andrea Palandrani. Il decimo numero rappresenta una ingente raccolta di informazioni su 57 militari ex-prigionieri di guerra, caduti in guerra o deceduti per cause belliche. La mancanza dei diretti protagonisti di quelle vicende, ha reso necessario un intreccio di fonti e testimonianze, dalla lettura dei ruoli matricolari alle interviste ai parenti più prossimi, dalla raccolta di materiale postale alla visione di cartoline e fotografie. Il risultato del lavoro è stato un resoconto delle più disparate vicende relative alla cattura, alle condizioni di prigionia, alle modalità della liberazione; sono altresì emerse le costanti della prigionia: la fame, l’incertezza circa il rimpatrio, la debilitazione fisica e psichica, l’arte di arrangiarsi anche nelle situazioni più disperate.

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